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I CONSIGLI DEL GRUPPO VISIOLI Prezzo fisso o variabile? Non è una fede, è una strategia

ANDREA VISIOLI

MANTOVA /VIADANA «Io voglio il fisso, così sto tranquillo». È una frase che sento spesso. Ed è comprensibile: negli ultimi anni l’energia è diventata un tema “sensibile” e l’idea di bloccare un prezzo dà serenità. Però c’è un punto che vale la pena dire chiaramente: il fisso non è sempre la scelta migliore. E soprattutto non è una scelta “morale” (giusta o sbagliata), ma una scelta strategica, che dipende da chi sei e da come consumi. Il mito: “Il fisso è sempre meglio” Il fisso viene percepito come la soluzione “furba”: pago uguale per un periodo e non rischio sorprese. Ma il fisso ha un costo nascosto che pochi considerano: nella maggior parte dei casi include un premio di stabilità, cioè uno “spread” aggiunto proprio per coprire il rischio delle oscillazioni di mercato. In pratica: stai comprando anche tranquillità e previsione. La realtà: il fisso ha senso soprattutto per chi ha volumi enormi (e deve produrre) Ci sono situazioni in cui il fisso è perfetto. Pensiamo a chi consuma tantissimo e usa l’energia per lavorare: aziende energivore, attività con produzioni continue, chi deve fare preventivi e margini sapendo con precisione quanto gli costerà l’energia nei prossimi mesi. In questi casi il punto non è “risparmiare l’ultimo euro”, ma ave re certezza: sapere il costo, pianificare, evitare rischi. È una logica da “gestione aziendale”: meglio pagare qualcosa in più ma non prendere scosse che possono mettere in crisi un budget o un contratto. Quando invece il variabile è spesso più corretto (per consumi bassi o nella media) Per una famiglia o una piccola attività con consumi normali, la priorità spesso è diversa: non è tanto “mettere in cassaforte” il prezzo, ma non pagare premi inutili. E qui entra il punto chiave: nel prezzo fisso, proprio perché blocca il costo, è frequente che ci sia uno spread che ti fa pagare anche la parte “assicurativa ”. Nel variabile, invece, di solito segui l’andamento del mercato senza quella stessa logica di copertura incorporata nel prezzo. Detto in modo semplice:

• Fisso = più prevedibilità, ma spesso paghi anche la “protezione”.

• Variabile = meno prevedibilità, ma più aderenza al mercato, e spesso più conveniente per consumi medi o bassi.

Cinque domande pratiche per scegliere bene

1) Quanta energia consumi davvero? Più il volume è alto, più la stabilità può avere valore. Più il volume è basso o medio, più rischi di pagare “tranquillità” sen za un vero beneficio.

2) Ti serve certezza assoluta di spesa? Se devi fare preventivi, commesse o calcolare margini, la certezza può valere oro. Se invece la bolletta è una spesa importante ma gestibile, potresti preferire non pagare un premio fisso.

3) Quanto ti pesa un’oscillazione? Il variabile può muoversi. La domanda è: un aumento temporaneo ti crea un problema vero, o è qualcosa che puoi assorbire? Se l’oscillazione ti mette in difficoltà, il fisso può essere una scelta difensiva.

4) Attenzione alle condizioni: non esiste solo “fisso o variabile”. Conta la struttura completa: quote fisse, durata, regole di rinnovo, eventuali componenti aggiuntive. A volte un’offerta “fissa” non è così vantaggiosa perché è appesantita da costi fissi; a volte un “va riabile”ha condizioni poco chiare. La scelta giusta si fa guardando il pacchetto.

5) L’errore più comune: scegliere per paura o per moda. Molti passano al fisso quando sentono notizie allarmanti e tornano al variabile quando “sembra scendere”. È comprensibile, ma spesso porta a decidere in ritardo. Meglio ragionare sul proprio profilo e scegliere con criterio.

Cosa fare adesso La cosa più utile è una scelta guidata: guardiamo consumi annui e profilo, capiamo se rientri in un caso “da fisso” (grandi volumi e bisogno di certezza) oppure se per te è più sensato restare sul variabile evitando di pagare un premio non necessario. Per una scelta guidata fisso/variabile sul tuo profilo reale, passa da Casa Visioli in piazza a Viadana (tel. 0375 833700) oppure chiamaci al Numero Verde 800 911 113. Per ulteriori info visita il sito www. gruppovisioli, it ANDREA VISIOLI è amministratore delegato di Gruppo Visioli (luce, gas, fibra e fotovoltaico) e presidente della CER “Visioli Energia Solidale”