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Calcio a 5 Serie A – Il Saviatesta a Catania sfida i campioni d’Italia

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Mantova Impegno delicato questa sera per il Saviatesta, che affronta in trasferta la corazzata Meta Catania, capolista del torneo. I virgiliani arrivano dalla buona prova con la Feldi Eboli: nonostante la sconfitta, gli uomini di mister Milella hanno infatti saputo reggere il passo dei campani, almeno per un tempo. «La sfida con Eboli ribadisce che possiamo giocarcela con tutti – dice il dg Cristiano Rondelli -. La serie A si sta dimostrando equilibrata: il livello si è alzato tantissimo e possono arrivare risultati sorprendenti, come evidenziano i testacoda. Dell’ultimo match ci prendiamo il 3-1 su cui abbiamo chiuso il primo tempo, poi abbiamo pagato lo scotto al cospetto del loro strapotere fisico prima che tecnico e siamo crollati alla distanza». Stasera un altro osso durissimo: «Eboli e Catania si giocheranno lo scudetto Noi stiamo preparando la gara senza fare troppi calcoli e con l’idea di provare a fare punti, come sempre. Mi sento di dire che non sono queste le partite in cui investire il massimo delle energie fisiche e mentali. Chiudiamo bene questo ciclo massacrante, magari rosicchiando qualche punto. Poi a partire da Pomezia sfideremo avversarie sulle quali fare la corsa, specie in casa davanti al nostro pubblico. Il Palasguaitzer è diventato un campo caldo per chiunque, con 500-600 tifosi pronti a spingerci». Rosa ancora incompleta per mister Pino Milella: «Recuperiamo Moratelli, ma Leleco ha subito un piccolo stiramento in Coppa e Wilde è ancora alle prese con una distorsione alla caviglia. Insomma, non stiamo benissimo, anche se da veri professionisti tutti faranno in modo di esserci. Stiamo valutando con l’allenatore se e quanto rischiarli. Ripeto, non vale la pena sciupare energie preziose quando sappiamo che gli altri ci possono schiacciare. Anche il Catania avrà qualche defezione solo che, a differenza nostra, può contare su 15 giocatori di movimento. Sono rotazioni in più che noi paghiamo, come già visto con Eboli. Dovremo dosarci con intelligenza». Rondelli conclude quindi raccomandando attenzione e maturità: «Bisogna uscire da questo ciclo senza danni o emergenze: niente provvedimenti disciplinari inutili e gestendosi bene sul piano atletico. Il gruppo è coeso e non ha grilli per la testa: sa che eventuali sconfitte contro questi avversari non pregiudicano l’obiettivo, che è e rimane la salvezza. Dobbiamo lavorare per mantenere la categoria, provando nei limiti del possibile ad allungare la rosa per colmare il gap fisico con le altre».