Mantova Il Saviatesta si prepara ad affrontare il giro di boa del campionato sfidando il Global Work Capurso, sul parquet del PalaSguaitzer (ore 18), in un delicatissimo scontro salvezza. L’obiettivo è uno soltanto: la vittoria. Che in casa biancorossa manca dallo scorso 10 ottobre, 4-3 contro la Sandro Abate. Era la quarta giornata. «Abbiamo un unico risultato, la vittoria – ribadisce mister Pino Milella -. Vogliamo chiudere il girone d’andata a ridosso delle squadre il lotta per rimanere in Serie A. Affronteremo un avversario in grande salute, reduce da due vittorie che gli hanno dato morale. Ma noi siamo pronti a dare battaglia per conquistare i tre punti. A livello di formazione, mancherà solo lo squalificato Donadoni. Per vincere dovremo giocare una partita tatticamente intelligente». Il Saviatesta arriva dalla sconfitta col Sala Consolina, la nona stagionale, rimediata nella prima gara dell’anno. «Ci siamo trovati sotto di tre gol – ricorda Milella – ma prima abbiamo sciupato la palla del possibile vantaggio. E dopo anche una ghiotta occasione per fare 1-1. Ai ragazzi ho detto di essere più cattivi sottoporta e di stare più attenti in fase difensiva perché abbiamo concesso gol evitabili. Ora siamo concentrati per la sfida con il Capurso. La squadra dovrà dare tutto, anche perché poi il campionato si ferma un mese e avremo tutto il tempo di ricaricare le batterie». Nei giorni scorsi hanno lasciato la città il portiere Casassa e il laterale Moratelli. «Volevano giocare di più. Ma la società è intervenuta prontamente con gli acquisti di Tondi, tra i migliori portieri della categoria, e Achilli, molto bravo tecnicamente. L’obiettivo è allungare ancora la rosa, ma siamo concentrati sulla partita». «Mi aspettavo di incontrare delle difficoltà – conclude Milella – speravo e pensavo si potesse ottenere dei risultati diversi. Così non è stato, segno che ci manca qualcosa. Dobbiamo cambiare la rotta e migliorare sotto certi aspetti come determinazione, cattiveria e personalità. Ad oggi ci manca forse un giocatore che racchiuda tutte queste caratteristiche e trascini la squadra nei momenti difficili».









































