Castel Goffredo Nell’anticipo del sabato, la Castellana ha archiviato la pratica Cellatica con due gol per tempo, trascinata dagli assist di Nardi e dalle reti di Menolli, Omorogieva, Ruffini e Thai Ba. I risultati delle partite domenicali hanno portato altri sorrisi agli uomini di Arioli. In particolare, lo 0-0 tra Juvenes e Rovato ha permesso ai biancazzurri di mantenere il quinto posto proprio in condominio con i bergamaschi e, al contempo, di rosicchiare due punti ai bresciani, attualmente secondi. A conti fatti, dunque, la Caste è quinta, a 11 lunghezze dal Rovato che guida il gruppo dei playoff. Dopo il trionfo col Cellatica, Ruffini e compagni si sono presi gli applausi dei tifosi. A questi hanno fatto seguito le parole del dg Alessandro Novellini. «È stata una partita perfetta, contro una squadra in grande forma. Tutti i ragazzi sono stati bravissimi, non c’è altro da aggiungere – commenta – Sono stati due mesi molto duri. Siamo stati bravi ad affrontarli con determinazione e a uscirne bene aiutandoci l’uno con l’altro. Attenzione a non cantare vittoria ora. Ci aspetta un calendario molto impegnativo». A sette partite dalla fine del campionato, mister Arioli, invece, si sbottona un po’: «Per prima cosa, devo dire bravi ai miei ragazzi. Anzi, devo solo dire bravi. Avere 42 punti ai primi di marzo era impensabile persino nelle aspettative più rosee. Ora inizia una parte di stagione che può darci grandi soddifazioni». Secondo l’allenatore, la squadra sta facendo un lavoro egregio viste le premesse: «Va tenuto tutto in considerazione: dal calciomercato al risparmio fatto in estate, alla lunga assenza di Boniotti dopo l’espulsione ottenuta nel match d’andata col Cellatica, passando per i punti persi immeritatamente lungo il percorso e per i tanti infortuni». Arioli guarda però al lato positivo: «L’innesto di Nardi in questa squadra ha fatto la differenza in termini di qualità. In più, oggi Thai Ba è un giocatore nuovo: posso contare un calciatore molto forte. In generale, ci godiamo la vittoria e pensiamo alla prossima. Sabato col Darfo sarà un’altra battaglia».







































