Calcio Serie B – Dalla gloria alle briciole: Liguria amara per il Mantova

MANTOVA Il Mantova alla sagra dei tabù. Ricapitolando: c’è quello della vittoria in trasferta, merce rara la scorsa stagione; c’è quello della ripartenza dopo la sosta, che ha sempre visto l’Acm in difficoltà; c’è quello del terreno sintetico, sul quale i biancorossi di Davide Possanzini non hanno mai vinto in campionato, nè in B nè in C. Per non farci mancare niente, e magari aggiungere un carico di motivazioni in più per la trasferta di domenica a Chiavari, c’è poi un altro tabù che il Mantova deve sfatare: quello della Liguria. Più che un tabù è un trend, comunque negativo.
Nella sua storia più o meno recente l’Acm ha racimolato ben pochi punti e fortuna in terra ligure. Ed è un paradosso, se pensiamo che alla Liguria, e in particolare a Genova, è legata una delle pagine più gloriose della storia biancorossa: lo spareggio di Marassi col Siena che nel 1959 portò il Piccolo Brasile di Edmondo Fabbri in Serie B. Quel che Genova e la Liguria hanno dato in quell’occasione, se lo sono ripreso con gli interessi in seguito. A Marassi, dopo quello spareggio, il Mantova ha vinto solo una volta, contro il Genoa: 4-2 nel novembre ’60. Non vale per le statistiche il 2-0 del giugno ’70, dal momento che si giocò in campo neutro a Firenze. Anche le due sfide più recenti col Genoa, nell’epoca di Fabrizio Lori, una in campionato e una in Coppa, si risolsero in altrettante sconfitte. Ancora più magro il bilancio con la Sampdoria, che il Mantova non è mai riuscito a battere a Marassi: 4 ko e 3 pari in 7 partite. Chissà che quest’anno non sia la volta buona. Prima però c’è da battere l’Entella, e pure in questo caso il passato suggerisce prudenza. Nell’unico precedente a Chiavari, infatti, i virgiliani rimediarono un pesante 3-0: era il 5 febbraio 2012, torneo di Seconda Divisione, allenatore Claudio Valigi.
Lasciando Genova e la sua provincia, il quadro non migliora granchè. Sì, gli almanacchi riferiscono di due vittorie a Sanremo (più una in Coppa Italia di D nel 2019), ma a Imperia e Savona il bilancio torna in rosso con zero successi. E così si scopre che la città ligure più generosa col Mantova è La Spezia. Almeno lì tre vittorie sono state portate a casa: un rotondo 3-0 nell’aprile ’81 in C1; un fantastico 4-2 nel dicembre 2004, sempre in C1, nella stagione che riporterà l’Acm tra i cadetti; e un 1-0 nel maggio 2008 in B, allora ininfluente ma oggi ricco di significato. Già, perchè questa è a tutt’oggi l’ultima vittoria in campionato del Mantova in Liguria. La storia poteva essere aggiornata nella scorsa stagione, sempre a La Spezia, ma i ragazzi di Possanzini si sono fatti raggiungere nei minuti di recupero sull’1-1 dopo aver a lungo condotto (in 10 uomini).
Dunque il Mantova ci riprova domenica, nella spinosa terra genovese. Mai come in questa occasione i tre punti farebbero comodo a Marco Festa e compagni, che cercano continuità contro una Virtus Entella probabile rivale per la salvezza. I biancazzurri non perdono una partita da un anno. Anche questo è un dato che può caricare l’Acm. Che di buoni motivi per stravolgere la storia, a questo punto, ne ha fin troppi.