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Calcio Serie B – Il Mantova cerca la sua dimensione nel campionato più imprevedibile

MANTOVA Un altro campionato di Serie B è alle porte (domani si comincia con l’anticipo Pescara-Cesena), col suo solito carico di incognite e sorprese dietro l’angolo. Il Mantova si presenta ai nastri di partenza per il secondo anno consecutivo: la salvezza rimane l’obiettivo della società, non magari agguantata all’ultima giornata come nella scorsa stagione, ma con qualche exploit in più che porti entusiasmo e una classifica tranquilla. Ma come si presenta la Serie B 2025-26?
Intanto va detto che solo 8 società su 20 ritroveranno lo stesso allenatore con cui avevano chiuso la scorsa stagione: Davide Possanzini del Mantova è il “senatore”, visto che si appresta a vivere la sua terza stagione di fila sulla stessa panchina. Se contiamo che, in casa biancorossa, da tre anni sono gli stessi anche presidente e direttore sportivo, si può considerare l’Acm un esempio di continuità. Gli altri tecnici confermati sono: Biancolino (Avellino), Calabro (Carrarese), Mignani (Cesena), Andreoletti (Padova), Dionigi (Reggiana), D’Angelo(Spezia) e Castori (Sudtirol). Cinque i debuttanti nel campionato cadetto: i già citati Biancolino e Andreoletti, Abate (Juve Stabia), Donati (Sampdoria) e Chiappella (Entella). Quest’ultimo è il più giovane (classe 1987), ha due soli campionati di C alle spalle, ma ha stupito tutti alla guida della Giana: potrebbe essere la sorpresa. Il veterano resta Castori; il fuoriclasse, numeri alla mano, è Inzaghi che col Palermo cerca la quarta promozione in A della sua carriera.
A livello di forze in campo, i pronostici della vigilia indicano Venezia, Monza e Palermo favorite, non necessariamente in quest’ordine. Delle potenzialità dei lagunari s’è accorto il Mantova in Coppa Italia. E saranno ancora i virgiliani a testare la forza del Monza, sabato sera all’U-Power Stadium. Su un gradino inferiore è posizionata l’altra retrocessa dalla A, l’Empoli, che ha scelto come allenatore l’emergente Pagliuca (ex Juve Stabia). Ben quotato lo Spezia, che del resto nella scorsa stagione perse di un soffio la Serie A.
Attrezzate per puntare quantomeno ai play off sembrano Cesena, Modena Sampdoria, Frosinone e Bari. In realtà, tutte e cinque sono alle prese con diversi punti interrogativi, visto che vengono da una stagione negativa ed hanno cambiato molto (soprattutto Modena, Samp, Frosinone e Bari). Il Catanzaro di Aquilani viene visto come una sorta di mina vagante, e lo stesso potremmo dire per Mantova e Reggiana, a patto che i biancorossi correggano i difetti emersi fin troppo chiaramente nelle amichevoli e in Coppa Italia. Difficilmente si confermerà ad alti livelli la Juve Stabia, che si è indebolita rispetto alla scorsa stagione. Sudtirol e Carrarese si tengono la salvezza come unico obiettivo. Delle neopromosse, il più ambizioso è l’Avellino, mentre Padova ed Entella proveranno a giocarsi l’effetto sorpresa. Più debole appare il Pescara, ma mister Vivarini è in cerca di rilancio dopo il fallimento di Frosinone.
Fin qui le chiacchiere e le impressioni. Da domani si fa sul serio e, come spesso accade, è probabile che sia tutta un’altra musica.