MANTOVA È certamente presto per parlare di “oggetti misteriosi”. Ma è fuor di dubbio che nelle prime tre gare di campionato (e attacchiamoci pure il match di Coppa Italia a Venezia) l’apporto dei nuovi acquisti del Mantova sia risultato deficitario. Ci riferiamo in particolare ai due colpi di mercato più eclatanti: Zan Majer e Cesar Falletti. Giocatori che dovevano spostare gli equilibri e regalare nuova linfa alla manovra biancorossa, e che invece stentano ad entrare nei meccanismi di Davide Possanzini. Le medesime difficoltà erano state provate l’anno scorso da Mancuso e Aramu, anche se quest’ultimo più per acciacchi fisici che per altro.
Prendiamo Majer. Per lui parla la carriera: 150 partite in B, una trentina in A, tre promozioni nella massima serie, la nazionale slovena. È vero che anche Artioli e Wieser possono ricoprire il ruolo di regista, ma il sostituto di Burrai nei piani estivi della società era inequivocabilmente lui. Invece Majer finora ha collezionato due panchine su tre gare di campionato, partendo titolare solo alla prima a Monza. Non ha giocato molto nelle ultime due stagioni alla Cremonese, ma non per questo risulta fuori condizione. Evidentemente mister Possanzini non lo ritiene ancora a fuoco nel suo impianto di gioco. Sia contro il Pescara che con l’Entella è subentrato nell’ultima parte di gara, a dimostrazione che del suo apporto c’è bisogno. Ma è logico che le aspettative per un profilo così altisonante fossero e rimangano più alte.
Lo stesso discorso si può fare per Falletti. Anche l’uruguagio può vantare una carriera eccellente per gli standard dell’Acm: oltre 270 partite in B, un campionato in A, promozioni e coppe vinte. Avrebbe dovuto innalzare notevolmente il tasso di imprevedibilità del gioco biancorosso, ma finora gli è riuscito a sprazzi. Come Majer, anche lui è stato escluso dall’undici titolare nelle ultime due gare, riuscendo ad incidere soltanto nei pochi minuti concessigli da Possanzini contro il Pescara. Alla terza giornata non si può ovviamente parlare di bocciature. Ma di sicuro l’inserimento dei due “pezzi da novanta” del mercato biancorosso si sta rivelando più complicato del previsto.
Rimanendo sui volti nuovi, è d’obbligo concedere qualche partita in più a Nicholas Bonfanti, arrivato per ultimo. Qualche numero l’ha mostrato Maat Caprini, che tuttavia non è ancora riuscito a lasciare il segno. Giudizio inevitabilmente sospeso su Tommaso Marras, finora mai sceso in campo; idem per Senan Mullen e Tommaso Pittino. A Chiavari (gol dei liguri a parte) non se l’è cavata male Alessio Castellini. Il volto nuovo che finora si è inserito meglio è Valerio Mantovani, certo non ancora perfettamente a suo agio ma perlomeno tra i migliori in campo col Pescara. L’apprendistato continua per tutti. Non si può che migliorare.









































