Calcio Serie B – Mantova-Carrarese, sognando la fumata biancorossa. Possanzini: “Testa e cuore”

tifosi_1_1_3530353

Mantova Ora che il Conclave ha prodotto la fumata bianca, dal comignolo di viale Te, più modestamente, attendono… la fumata biancorossa. In altre parole: la salvezza. Potrebbe matematicamente arrivare già stasera contro la Carrarese, ma sarà difficile: servirà una vittoria e una serie di combinazioni favorevoli dagli altri campi. Sia come sia, il Mantova ha la ghiotta possibilità di avvicinare l’obiettivo, se non proprio di ipotecarlo.
«Conosciamo tutti l’importanza di questa partita – ha detto ieri l’allenatore biancorosso Davide Possanzini – . Ci arriviamo sereni e fiduciosi. Ci giochiamo tanto e dobbiamo farlo senza timori nè angoscia. Conteranno sia l’aspetto emotivo che quello tecnico-tattico. Queste sono partite caratterizzate da un grande equilibrio, ogni fattore può essere determinante e cambiare il corso degli eventi. Oltretutto affrontiamo un avversario molto organizzato, che già all’andata ci procurò fastidio. La Carrarese vorrà chiudere il discorso salvezza e noi dobbiamo farci trovare pronti, stare sul pezzo e adottare le scelte giuste». La Carrarese vanta un rendimento casalingo invidiabile, ma nelle gare esterne ha raccolto pochi punti: «È un aspetto su cui è meglio non fare affidamento – ammonisce Possanzini – . Specialmente in queste ultime giornate, dove abbiamo visto risultati a sorpresa, squadre che sembravano in difficoltà (come noi) riprendersi brillantemente. La differenza la faranno le motivazione e ovviamente gli episodi. Bisogna stare in partita, con la testa e con il cuore».
Per la prima volta il Martelli ha fatto registrare il tutto esaurito. «Questo ci porta entusiasmo e anche responsabilità – osserva il mister – . Di solito, di fronte alle responsabilità, i miei giocatori si comportano bene perchè conoscono l’importanza della partita. Sanno quanto ci tengono i tifosi a mantenere la Serie B, che a Mantova mancava da tanti anni. Vogliamo conquistarcela sul campo, questa salvezza. Spero che l’entusiasmo della gente cresca di pari passo con la nostra prestazione. Noi ce la metteremo tutta». Alla domanda su cosa vorrebbe vedere in più rispetto a Salerno, Possanzini risponde: «A livello tecnico non abbiamo giocato male. Ci è mancata la giocata individuale, il duello vinto che può diventare risolutivo. Abbiamo avuto poche occasioni, ma le partite si possono vincere anche così. Dovevamo essere più bravi nelle conclusioni, prenderci maggiori responsabilità nel provarci».
Ma la partita dell’Arechi è ormai archiviata. Stasera di fronte ci sarà una Carrarese che potremmo definire enigmatica, perchè non è chiaro con quale spirito affronterà la partita. I toscani non sono matematicamente salvi, ma sono comunque a un passo dal traguardo: si limiteranno a gestire la partita o giocheranno “alla morte”, per provare magari ad acciuffare i play off? Staremo a vedere. Di sicuro il Mantova può vantare condizioni invidiabili in queste ultime due partite, da giocare entrambe al Martelli (martedì toccherà al Catanzaro) e contro avversari non certo con l’acqua alla gola.
Possanzini non può contare sullo squalificato Radaelli. Fuori causa anche gli infortunati Redolfi e Ruocco. Qualche variazione rispetto a Salerno ci sarà. Obbligato l’impiego di Maggioni al posto di Radaelli, le altre novità potrebbero essere Giordano per Bani sulla sinistra, Galuppini per Bragantini sulla trequarti destra, Debenedetti per Mensah in attacco. Sull’altro fronte, il tecnico Antonio Calabro deve fare i conti con l’assenza del portiere Fiorillo, squalificato: al suo posto Ravaglia.
Come dicevamo, il Martelli sarà gremito in ogni ordine di posti. Esaurita la curva Te, esaurite le tribune, esauriti perfino i distinti (!). E sold out c’è finita pure la Cisa, con quasi mille tifosi toscani pronti a festeggiare una storica salvezza. I cancelli dello stadio apriranno alle 18.30, due ore prima del fischio d’inizio. Poi occhi solo sul campo… e sul comignolo di viale Te.