MANTOVA Quinto risultato utile su sette per il Mantova e seconda vittoria con Francesco Modesto in panchina. Contro il Bari, nel match salvezza del Martelli, i biancorossi sono riusciti a trovare il gol vittoria sul gong grazie all’incornata vincente di un ritrovato Mancuso. A fine partita il tecnico dei virgiliani sorride moderatamente: «Lavoro per questo. Sono contento per i ragazzi e per i tifosi perché si percepisce la voglia di vedere che la squadra giochi con questa forza, carattere, voglia e determinazione. Fare gol all’ultimo è quasi da infarto, ma è la cosa più bella in assoluto. Tutti hanno disputato una grande gare. È bello allenare questi ragazzi per voglia e dedizione. Vedere questo spirito e coraggio mi rende orgoglioso. D’altro canto però non abbiamo fatto ancora nulla. Dobbiamo continuare il nostro percorso, lavorando sull’entusiasmo e migliorarci tutti i giorni. Adesso testa alla Reggiana».
Debutto con gol per l’ex Meroni, sceso in campo dal primo e autore dell’1-0: «Di solito si dice che l’ex di turno fa sempre gol. Gli è capitata la palla sui piedi e ha segnato. Sono contento per lui perché non era facile, nonostante abbia un’esperienza che gli permetta di scendere subito in campo. Ma il merito è di tutti. Un difetto? Potevamo evitare qualche fallo. Sapevamo che il Bari ha un battitore pericoloso, non possiamo concedere calci piazzati agli avversari. Però anche noi abbiamo fatto gol su calcio piazzato, ma serve comunque più attenzione». Al Mantova è stato annullato anche un gol: «Non so spiegare il motivo della decisione arbitrale – spiega – . Mensah ha aggirato l’avversario con una grande giocata, poi ha usato le braccia per difendere la posizione come fanno tutti e il difensore del Bari si è gettato a terra. L’arbitro ha visto che il giocatore si metteva le mani in faccia e ha annullato la rete. Del resto Mensah, nonostante non sia partito benissimo, ha disputato una grande partita prendendo le misure agli avversari e dando sempre fastidio al difensore centrale. Qualcosa ci manca. Ance sull’ammonizione di Trimboli non capisco il metro di giudizio. Nel duello era davanti all’avversario. Non è stato facile gestire l’ammonizione però se l’arbitro ha percepito questo gliene do atto. Credo che le regole siano da rivedere. Se si da un minuto e mezzo fuori vorrei vedere chi si butta a terra per finta. Le regole però sono queste, poi se qualcuno sta male il problema diventa un altro».
Nella ripresa il Mantova è sceso in campo con un piglio diverso: «Durante l’intervallo ho detto alla squadra di fare la partita e continuare come stavamo facendo, ma con un pizzico di attenzione in più sulle palle lunghe. Poi di non andare sempre a protestare perché l’arbitro va rispettato. A spingerci è stato anche il pubblico. L’applauso è stato bello ed emozionante. Anche per i ragazzi. Quando vinci in casa è diverso. Sapevamo che sarebbe stata una partita sentita. L’esplosione finale? Una gioia per tutti. Dal canto nostro però dobbiamo ancora alzare il livello di buona parte dei nuovi arrivati. Ma sono tutti cresciuti in fretta. ho fiducia. Vincere è bello: ti dà morale, ti permette di allenarti meglio e di preparare tutte le altre gare con uno spirito diverso».
«Guardo gara per gara – conclude Modesto – . Sono tutte partite determinanti e combattute che si giocano su un filo sottile. L’importante è sfruttare al meglio il fattore campo. Le gare vanno giocate con questo spirito e voglia». Infine il tecnico parla anche del mercato: «La fortuna che ho è che il direttore ha lavorato più che benissimo assieme al presidente. Tanti giocatori posso essere sconosciuti per tanti tifosi, ma abbiamo fatto un lavoro approfondito. C’è voglia di imparare e migliorare. Rosa e competizione si sono alzate. Mi spiace che tra poco qualcuno dovrà rimanere in tribuna. So che non sarà facile da digerire, ma per il bene del Mantova si deve fare anche questo. L’importante è stare unti, solo così possiamo arrivare all’obiettivo».







































