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Ciclismo Juniores – Maria Acuti, voglia di stupire: “Pronta per il Mondiale, l’azzurro è un sogno”

OSTIGLIA Nemmeno il tempo di rifiatare per Maria Acuti. La juniores della Biesse Carrera è già tornata in sella per preparare il prossimo grande appuntamento della stagione: i Campionati del Mondo Juniores su pista, in programma dal 19 al 23 agosto a Zolder, in Belgio. In questi giorni, infatti, sta affrontando i raduni con la Nazionale della pista per mettere a fuoco sia la condizione di forma sia i programma per la prestigiosa manifestazione. Maria Acuti arriva ai Mondiali indossando la maglia di campionessa europea per la specialità inseguimento a squadre.
Maria, come procede la marcia di avvicinamento ai Mondiali della pista?
«Bene, abbiamo già vissuto un primo raduno in preparazione. Ora avrò qualche giorno di pausa e poi tornerò in pista per proseguire secondo i programmi dei tecnici».
Sarai impegnata ancora una volta sia nell’inseguimento individuale sia a squadre?
«Per quanto concerne l’inseguimento individuale posso già confermare la mia partecipazione, mentre per quella a squadre debbo attendere le decisioni del Ct».
In questa porzione centrale della stagione hai ottenuto risultati di grande rilievo: te l’aspettavi?
«Francamente no. Mi ero preparata per fare bene nel corso della stagione, anche per dimostrare la crescita tecnica compiuta, ma non pensavo di riuscire a cogliere così tanti podi e vittorie. Ovviamente sono più che mai soddisfatta: vestire l’azzurro è un sogno».
Dalla conquista del titolo regionale individuale a cronometro al Tricolore su strada e alla maglia continentale della pista è stato un susseguirsi di emozioni; ora arriva l’iridato per completare il quadro?
«Spero di non deludere le attese sia dello staff tecnico della nazionale sia di coloro che credono in me. Premetto che non è facile raggiungere determinati traguardi; io però ce la metterò tutta per ottenere un risultato di prestigio».
Con il Mondiale della pista si chiuderà un capitolo della tua stagione oppure avrai altri impegni importanti?
«Una volta archiviata l’esperienza all’iridato ci sarà un altro appuntamento su strada, sempre con la maglia azzurra, ma ora non ci penso sono concentrata sulla pista».
Guardando al futuro, ci sono già progetti concreti per il tuo passaggio tra le open, le professioniste?
«Al momento non c’è nulla di concreto; ho sul tavolo tre proposte, ma devo attendere la fine del Tour de France per capire poi quali delle proposte diverrà realtà».
Con le open ti sei già confrontata più volte in questa stagione: come ti sei trovata?
«Bene, nel corso delle gare ho potuto comprendere alcuni aspetti che mi sono serviti per crescere tecnicamente. Ovviamente se avverrà il passaggio lo dovrò vivere partecipando a gare di rilievo nazionale, ma non certo gli appuntamenti come il Giro d’Italia o il Tour de France».