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Calcio Eccellenza – Piacentini: “Castellana, fuori gli attributi. Con la Colognese bisogna reagire”

Castellana_30-11-25

Castel Goffredo All’indomani dell’ennesima sconfitta in campionato, in casa Castellana l’umore non è certo dei migliori. Quello di domenica con l’Offanenghese è il quarto ko di fila, settimo nelle ultime 8. Numeri da brividi, per i quali le assenze non possono essere più un alibi convincente, come spiega il ds Mirko Piacentini: «Ad Offanengo la squadra era rimaneggiata, ma neanche troppo. Il classe 2008 Taraschi ha giocato per scelta tecnica, in panchina avevamo alternative. Vero che manca gente come Ruffini, Nardi, Thai Ba, e che abbiamo perso Bia prima della partita per febbre, però la formazione scesa in campo non aveva nulla da invidiare agli avversari. È stata una partita strana. Poteva finire tranquillamente con una vittoria rotonda per loro, visto che hanno avuto 4-5 grosse palle gol, o con una vittoria rotonda nostra, se non avessimo preso due legni. Ai punti forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma loro non hanno rubato niente». Piacentini non ci gira troppo attorno: «Le sconfitte sono tante e prendiamo troppi gol. Subire 27 gol in 18 partite è inconcepibile per una formazione che in difesa può ex prof, da Lorenzini ai vari Boniotti, Fiorentino e Migliorelli. Sembra che non siamo consapevoli che siamo lì a ridosso della zona play out e dobbiamo salvarci. Come società condividiamo il credo del mister di costruire dal basso, si addice ad una squadra forte quale riteniamo di essere. Ma una cosa deve essere chiara: i difensori devono difendere. Prima si punta a non prendere gol e poi si pensa al resto». Mister Raineri non è in discussione: «Abbiamo massima fiducia nel nostro allenatore. Chiaramente sta a lui e alla squadra uscire da questa situazione. Siamo tutti in discussione, a partire da me – insiste Piacentini – Ognuno deve guardarsi allo specchio e fare un’esame di coscienza per capire cosa sta sbagliando. Tiriamo fuori gli attributi. Con la Colognese serve una vittoria, con la sciabola o col fioretto. Bisogna vincere: serve una reazione». (fraga)