CURTATONE A3, anno quarto. Si è radunato ieri all’Oasi Boschetto, come da tradizione ormai da una decina d’anni, il Gabbiano Farmamed. Il primo giorno di una nuova avventura in un campionato che ha visto i biancazzurri sempre protagonisti, e anche quest’anno vogliono provare ad alzare l’asticella. Hanno fatto gli onori di casa il presidente dell’Oasi Matteo Ferrarini, il ds del Top Team Nicola Artoni e il team manager Michele Carlone. Il primo a intervenire è stato Carlone: ha sottolineato come la società abbia scelto i giocatori del roster 2026/27, nuovo per metà. Obiettivi? Mantenersi nell’elite della categoria. Senza fare proclami, e raccomandando alla squadra di fare riferimento a lui, al ds Artoni e al dirigente Marco Vincenzi. Saranno loro che organizzeranno tutto quanto ruota attorno ai giocatori. Il presidente dell’Oasi Boschetto, dopo i saluti a inizio raduno, ha dichiarato: «E’ molto importante avere la squadra qui, ormai ospite abituale delle strutture del circolo». Il ds Artoni ha messo in evidenza una parola che secondo il club sta alla base di tutto: passione. «E’ la passione che anima i dirigenti volontari – spiega – della società e non è mai mancata in questi anni, in cui il Gabbiano è rimasto l’unico a rappresentare Mantova ai livelli più alti». Il ds ha poi presentato la rosa 2026/27, spendendo due parole per ogni atleta, sia per i nuovi sia per i veterani.
Il tecnico Andrea Radici, che avrà Nicola Bertolini come vice al posto di Cristian Lorenzi, ha sottolineato la professionalità della società: «Non mi soffermo sugli avversari più pericolosi. Per me, come dicono a Roma, “bisogna spaccare il capello”». Precisi nei dettagli, non lasciare nulla al caso e non porsi limiti.
La squadra ora per un paio di settimane curerà la preparazione fisica all’Oasi Boschetto, prima di passare agli allenamenti con la palla e alle prime amichevoli. L’entusiasmo non manca, e come hanno detto i senatori, il primo obiettivo è quello di amalgamare i giovani con i più esperti. Confermati i preparatori atletici Elena Giannotta, al Top Team da diversi anni, e Lorenzo Foderà, i fisioterapisti Marco Girlanda e Marco Zani, il medico Stefano Pilati e lo scout Francesca Pantiglioni. New entry il fisioterapista Luca Bianchi al posto di Matteo Salonia.
Tra i veterani ecco il veronese Matteo Zanini, centrale classe 1994. Quali stimoli al settimo anno in biancazzurro? «Lavoro qui vicino nella palestra dove andiamo a fare i pesi e Mantova per me è una seconda casa. Questa mia lunga permanenza testimonia il legame con la città e la società. Non sarà un problema inserire i giovani, lo facciamo tutti gli anni: è una nostra prerogativa. Obiettivi? Partiamo dalla salvezza, ma mai dire mai, possiamo fare meglio!».





























