Home Provincia Bozzolo: il compleanno di Leo Vighini, dallo sport alle associazioni nella disabilità

Bozzolo: il compleanno di Leo Vighini, dallo sport alle associazioni nella disabilità

BOZZOLO Solitamente in chiesa si celebrano matrimoni e funerali. Poche volte era capitato che il luogo sacro venisse scelto per un compleanno. Ma per Leo Vighini, probabilmente la persona con disabilità più conosciuta nella zona, si è voluto fare un’eccezione. Lo ha deciso don Elio, il sacerdote della Piccola Betania, centro spirituale frequentato anche da gente che viene da lontano, per festeggiare il 65esimo compleanno di una persona che ha saputo trasformare la propria disabilità motoria in una forza irresistibile, come il festeggiato ha spiegato aiutato dal suo accompagnatore Giovanni Zardi.
Commozione e applausi hanno fatto da contorno al momento celebrativo al termine della messa della scorsa domenica mattina, cui è seguito un pranzo con amici di Bozzolo e partecipanti anche dal Milanese.
Da un istituto dalle parti di Crema una quarantina di anni fa don Elio ha voluto accogliere Leo inserendolo nel proprio oratorio di Bozzolo condividendone fatiche, difficoltà e attimi di sconforto
“Ho avuto momenti di crisi soprattutto quando ho capito che al termine degli studi superiori non avrei potuto avere un lavoro né una vita autonoma. Ma ho conosciuto l’amicizia con voi stimolandomi a superare le barriere della vita, vedendo nascere nascere in me la voglia di “aiutare chi aiuta” e diventando volontario del centro socioeducativo di Bozzolo e co-fondatore della cooperativa sociale Agorà. Nello sport oltre alla mia viscerale passione per l’Inter, gestisco il settore paralimpico dell’Asd Interflumina di Casalmaggiore. Giunto al mio 65esimo compleanno, mi sento sereno sopratutto per non essermi fermato davanti alle difficoltà – ha scritto Vighini -. Concludo queste mie considerazioni dicendovi ancora grazie di essermi stati accanto in passato ,per essermi ancora vicini oggi e per il dialogo che avremo quando ci ritroveremo contemplando la bellezza del camminare in unione con Dio, con i fratelli e le sorelle”.