MANTOVA – Ad accogliere l’appuntamento inaugurale della rassegna estiva di MM Le Bellezze Ritrovate è stato lo storico Giardino di San Cristoforo, spazio esterno del complesso comprendente l’ex chiesa il cui recupero funzionale è affidato all’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani. Musica e fascino architettonico, un connubio che MantovaMusica promuove con eventi di particolare interesse come quello di sabato sera che ha visto protagonista l’ensemble di ottoni composto dai trombettisti Erika Patrucco e Michele Tarabbia, Federico Armari al corno, Nicolò Bombelli al trombone e Marina Boselli all’euphonium. In un clima di spigliata convivialità, caldissimo dal punto di vista meteorologico, a brillare è stata la freschezza espressiva del quintetto, costituitosi all’interno del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, che dal 2018 si dedica alla valorizzazione della versatilità del repertorio cameristico per ottoni. Il programma proposto dai giovani strumentisti ha offerto una piacevole dimostrazione dell’adattabilità della formazione di fiati alla varietà di generi musicali, in una dimensione sonora tipicamente esuberante, capace di esprimere senso di affabile allegria, briosa ironia, ma anche pura intensità sentimentale. Cuore e filo conduttore dell’itinerario musicale scelto dal Canaja Brass Quintet è stata la raccolta di dieci pezzi Any Time Brass Quintet di Corrado Maria Saglietti (1957), eseguiti in quattro parti, che evocano atmosfere e ritmi contrastanti sui quali spiccano melodie aggraziate e una sapiente esemplificazione dell’;intera gamma espressiva degli ottoni. Un chiaro richiamo alle varie culture popolari si è rivelato con l’esecuzione di Tango e Polka Miseria, brani effervescenti di David Short (1951) e di due movimenti della Suite Americana di Enrique Crespo (1941-2020), Bossa Nova e Vals Peruano. Più evidente il richiamo alla musica colta costituito dalla Suite Breve del compositore francese André Lafosse (1890-1975), interpretata con accurata adesione alla raffinata combinazione di forma e ispirato lirismo dell’opera in tre movimenti. A suggellare il successo del Canaja Brass Quintet, la calorosa approvazione del pubblico e due bis altrettanto apprezzati: Four Hits For Five, arrangiamento per ottoni di celebri melodie di George Gershwin, e un accenno alla Duke’s Suite di D. Ellington.




























