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Indagine-lampo. Deruba una donna ma l’iPhone lo geolocalizza, 26enne fermato e denunciato dalla Polizia Locale

MANTOVA – Un furto fulmineo risolto nel giro di pochissimi minuti grazie alla tecnologia e al perfetto coordinamento delle pattuglie. Nella mattinata di lunedì 29 giugno, la Polizia Locale di Mantova ha recuperato un iPhone appena rubato, denunciando a piede libero il presunto autore: un cittadino nordafricano di 26 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine.
Il furto e l’inseguimento digitale
L’episodio si è verificato poco prima delle ore 11:00 in via Bonomi. Una donna, accortasi della sparizione del proprio smartphone all’interno del locale che ospita i distributori automatici, ha subito avvicinato una pattuglia in transito per dare l’allarme.
Mentre gli agenti raccoglievano le prime informazioni, sul posto è confluito in supporto un equipaggio del Gruppo Operativo Misto (GOM). Sfruttando immediatamente il servizio di geolocalizzazione attiva del dispositivo della vittima, gli operatori sono riusciti a tracciare in tempo reale gli spostamenti del ladro in fuga.
Il blitz alle piscine comunali
Il segnale Gps ha indicato che il telefono si era fermato a breve distanza, nei pressi delle piscine comunali in viale Monte Grappa. Le pattuglie hanno circondato l’area e, nel giro di pochi minuti, hanno individuato e bloccato il sospetto.
La successiva perquisizione ha confermato i sospetti: l’uomo nascondeva non solo l’iPhone sottratto poco prima, ma anche un attrezzo “multitool” dotato di una lama affilata, del quale non è stato in grado di giustificare il porto.
Denuncia e nuove norme sulle armi bianche
Lo smartphone è stato immediatamente restituito alla legittima proprietaria. Il ventiseienne è stato invece denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato e per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.
Quest’ultima contestazione d’addebito si inserisce nel quadro delle recenti e più stringenti modifiche normative in materia di armi da punta e da taglio, introdotte proprio per punire con maggiore rigore il porto di lame nei luoghi pubblici e incrementare i livelli di sicurezza urbana.