Home Provincia Raddoppio ferroviario a Bozzolo, l’effetto cantiere è sotto le attese

Raddoppio ferroviario a Bozzolo, l’effetto cantiere è sotto le attese

BOZZOLO Ogni innovazione presenta spesso un rovescio della medaglia. A Bozzolo i lavori del raddoppio ferroviario sono stati accolti con slancio ed entusiasmo dalla popolazione locale, anche sulla scia di quanto sempre sottolineato dal sindaco Giuseppe Torchio che a memoria d’uomo non si ricordava un investimento di tale portata sul territorio. Adesso però comincia a presentarsi qualche dubbio e malcontento.
Innanzitutto i bed and breakfast e le pensioni della zona non lavorano più come agli inizi e anche i locali di ristoro cominciano ad accusare qualche diminuzione di clientela, nonostante la gran mole di persone impegnate nei lavori in questione.
Questo perché chi ha preso in carico il raddoppio ferroviario da parte di Rfi, la società Bozzoliana, ha pensato bene di costruire un vero e proprio villaggio a lato della statale Padana Inferiore all’altezza dell’incrocio di strada Tezzoglio. Moduli abitatiti con tutti i servizi e forniti di aria climatizzata, dove dal primo luglio una società recapiterebbe adesso anche i pasti a domicilio.
Secondo i bene informati, le stanze verrebbero a costare 20 euro a notte mentre la fornitura dei pasti si aggirerebbe sui 7 euro a vassoio, un po’ come avviene nelle mense ospedaliere. Costi che sono naturalmente sostenuti dal datore di lavoro. È ovvio che non ci può essere confronto con quanto chiedono i titolari delle attività alberghiere e di ristorazione dei paesi limitrofi. Da qui un certo malcontento e delusione per quanto ci si aspettava dal punto di vista economico per l’annunciato arrivo di tanta manodopera impegnata nel lungo lavoro di estensione della linea ferroviaria da Mantova a Cremona, Milano passando da Bozzolo.
Un ulteriore quesito è quello relativo al destino di tutti quei prefabbricati, sempre illuminati di notte e sorvegliati da un servizio di guardia notturna. Verranno demoliti o il Comune di Bozzolo ha già in mente nuove destinazioni d’uso?