CASTEL GOFFREDO – La 33ª edizione del Premio letterario Giuseppe Acerbi di Castel Goffredo ha proclamato l’opera vincitrice “L’anteprima” di Nizar Kerboute, edito da Centro Studi Ila (2025), con 45 voti contro i 33 di “Confessioni di un califfo” di Hassan Aourid, pubblicato da Astart Edizioni (2023), e i 30 voti per “Hot Maroc” di Yassin Adnan, edito da Del Vecchio Editore (2021). Lo spoglio delle votazioni è avvenuto nella gremita sala consiliare alla presenza delle autorità comunali, con la senatrice Paola Mancini, la consigliere regionale Alessandra Cappellari e la vice console del consolato marocchino Hanaa Boukarnaoui. Sono intervenute Jolanda Guardi, Simona Cappellari e Francesca Romana Paci. “Ogni libro è un viaggio, per imparare a conoscersi, un incontro ricco tra culture per crescere”, ha detto l’assessore alla cultura Giovanna Boschetti. Quest’anno il premio, patrocinato dall’amministrazione comunale castellana e dal Consiglio della Regione Lombardia, è stato dedicato alla letteratura dell’affascinante Marocco. Durante l’incontro è stato conferito al poeta Jalal El Hakmaoui il Premio speciale per la poesia Giuseppe Acerbi 2025. Nato nel 1965 a Casablanca, vive e lavora a Rabat. Poeta, traduttore, critico cinematografico, scrive sia in arabo sia in francese. “La poesia cambia il modo di vedere il mondo e rende le parole vive per restituire la bellezza”, ha ringraziato Jalal El Hakmaoui. L’evento è stato animato da intervalli musicali con Davide Caldognetto alla chitarra e la voce di Ousama Bouhafa. Al termine è seguita la cena di gala a Palazzo Acerbi, con un menù appropriato nel rispetto delle tradizioni mantovane e marocchine. Rosalba Le Favi.






























