BOZZOLO – Le antiche mura gonzaghesche si configurano come elemento rappresentativo di un’importante fase della storia della città di Bozzolo. Anche se, ad oggi, non svolgono più il compito per il quale erano state ideate e realizzate, l’antico manufatto costituisce comunque una significativa testimonianza storica, caratterizzando da secoli questo raccolto ambito della provincia mantovana. Nonostante la grave perdita di una cospicua porzione del recinto murario, il manufatto in laterizio si presenta al visitatore, proveniente da est, indicandogli l’ingresso alla cittadina. Le antiche mura, portatrici di indubbio valore storico, documentario e tipologico, sono state oggetto in questi anni di un importante progetto di messa in sicurezza, conservazione e restauro conservativo da parte del Comune e di Regione Lombardia. Un progetto complesso, articolato e necessario, finalizzato alla tutela e salvaguardia di una straordinaria opera architettonica che versava in forte stato di degrado e andava restituita alla comunità. Le misure complessive della cortina muraria esistente sono di 1000-1200 metri. Le mura furono costruite con mattoni provenienti dalle fornaci della zona e materiali ricavati dalla demolizione delle fortificazioni dei borghi del principato. Vespasiano Gonzaga si era interessato a Bozzolo dopo aver completato la costruzione di Sabbioneta, a partire dal 1577. Nel 1584 chiuse la Cittadella con portoni e nel 1587 rinnovò la possente cinta fortificata del castello di Bozzolo, dandole la forma di un trapezio difeso da sei baluardi muniti di fossati. I muraglioni furono poi sostituiti da terrapieni per consentire di resistere all’artiglieria. Nella prima metà del XVII secolo, Giulio Cesare e Scipione Gonzaga cinsero l’intero abitato di mura, munite di bastioni e lunette e interrotte da due porte: Porta Cremona e Porta Mantova o San Martino. Entrambe avevano funzioni daziarie. Porta Cremona fu demolita intorno al 1925. In una città cinta da mura come Bozzolo, la barriera daziaria era di estrema importanza per il controllo sia delle persone sia delle merci in entrata e in uscita. L’imponente arco centrale neoclassico attuale, progettato dall’ingegner Antonio Pognani e Luigi Scipiotti nel 1838, ispirandosi all’Arco della Pace di Milano, in costruzione in quegli stessi anni, sostituisce la porta costruita nel XVI secolo insieme alle mura. Porta San Martino e l’Arco della Pace di Milano furono costruiti come architettura trionfale per il passaggio in Lombardia, a Bozzolo e Milano dell’imperatore Ferdinando I d’Asburgo Lorena.






























