Mantova Non sarà nulla di rapportabile alla “Celeste galeria” che ha inaugurato il nuovo millennio a Palazzo Te, ma la caratura della mostra “Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo,Caravaggio”, in programma a Palazzo Te dal 26 settembre prossimo sino al 10 gennaio 2027 è destinata a fare parlare di sé e a darsi come grande evento di altrettanto grande richiamo. Del resto, la sua carta d’identità, così come illustrata dal presidente Giovanni Pasetti e dal direttore generale della Fondazione Te Stefano Baia Curioni, esibisce la credenziale di oltre 80 opere provenienti da 18 musei internazionali… e che opere!
I nomi degli artisti non necessitano di spiegazioni. Prendiamone alcuni dal vasto catalogo: si parte col “Bacchino malato” del Caravaggio prestato dalla Galleria Borghese; due disegni di Leonardo, “La frana” e “La tempesta” prestati dal castello di Windsor; ben due Arcimboldi, “Il cuoco” prestato da Stoccolma e “L’ortolano” che viene dalla pinacoteca di Cremona; e ancóra una “Madonna votiva” di Jacopo Bassano (Feltre); una scultura del Giambologna rappresentante una “Divinità fluviale” (Londra); un “Vaso di fiori” del Maestro di Hartford (Galleria Borghese); opere di notorietà mondiale, cui si aggiungono il Ritratto di Botanico di Bartolomeo Passerotti (Palazzo Spada), “La pescivendola” di Vincenzo Campi (Brera), vari ritratti “stravaganti” di Agostino Caracci (Capodimonte), oltre a una serie di disegni che vano da Parmigianino a Caracci, oltre a sculture ornamentali di animali di varia foggia e invenzione, un arazzo di Gigante realizzato su disegno di Raffaello, e una rarissima collezioni di automi in oro prestati da un collezionista privato.
Per il sindaco Andrea Murari, delegato alla cultura della città, è un’eccellente credenziale per inaugurare il proprio mandato in via Roma.






























