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Tamburello serie A m – Il Ceresara ha un sogno tricolore Solferino ko, è finale col Dossena

Solferino Il Ceresara si prende la finale scudetto. Nel derby mantovano con il Solferino, il team dei fratelli Bertagna fa valere il vantaggio costruito all’andata, conquista il primo set che serviva per staccare il pass e poi completa l’opera al tie break. Sabato prossimo, giorno di Ferragosto, a Torre dè Roveri, affronterà nella finalissima il Dossena, dominatore della regular season, che ha eliminato il Segno replicando il successo dell’andata. E’ la sfida secca che mette in palio il titolo 2026: né Ceresara né Dossena hanno mai conquistato lo scudetto. Una delle due, quindi, scriverà per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro. Il Ceresara può ora sognare in grande!
E veniamo alla partita di ieri. Al Ceresara, dopo il 2-0 dell’andata, bastava vincere un set, ma il Solferino, che stavolta schierava il capitano Manuel Festi, è partito meglio e si è portato in vantaggio 3-1. Il team di Grandelli ha però saputo cambiare passo, ha infilato cinque giochi di fila e si è aggiudicato il primo parziale per 6-3, chiudendo anche il discorso qualificazione. Il Solferino, dal canto suo, ha avuto il merito di non gettare la spugna. Con orgoglio ha pareggiato i conti aggiudicandosi il secondo set (6-2), costringendo il Ceresara al tie break. Che gli ospiti hanno giocato con maggiore convinzione, fino all’8-3 che ne ha sancito la vittoria.
Per il Solferino è un epilogo amaro: il campionato si chiude a mani vuote e ora resta la Coppa Italia, prima di ripartire la prossima stagione dalla Serie D. Mentre il Ceresara si prepara a giocare la partita più importante della propria storia. «Sabato il Dossena parte favorito – attacca il presidente Fabrizio Pezzini -. Noi però lo abbiamo già battuto in campionato e proveremo a ripeterci. Per quanto riguarda il match col Solferino, sono stati bravi i ragazzi nel primo set a reagire, passare in vantaggio e centrare la finale». Sull’altra sponda, il dt Enos Ruffoni riconosce i meriti degli avversari: «Noi però potevamo fare di più, dovevamo chiudere il primo set quando eravamo in vantaggio. Loro hanno giocato bene e gli auguro di far bene in finale. Speriamo di rifarci in Coppa Italia, ma dobbiamo ritornare a giocare come sappiamo». Chiude, con amarezza, il presidente Mario Spazzini: «Plauso al Ceresara, ha meritato il successo e gli auguro di vincere anche la finale. Noi, purtroppo, abbiamo fatto una figuraccia. Rientrava Manuel Festi e mi aspettavo di più dalla squadra. In particolare non mi spiego il crollo nel primo set. Usciamo così dal campionato, ci rimane la Coppa Italia per chiudere bene la stagione».