MANTOVA – In Lombardia esistono luoghi in cui l’arte non rimane chiusa nei musei, ma si offre sulle case, lungo i vicoli e nelle piazze. Le facciate narrano mestieri e tradizioni, i muri custodiscono leggende locali, gli edifici pubblici diventano tele che raffigurano santi, contadini e storie del passato. Sono i borghi dipinti: piccoli centri dove la pittura si intreccia con la vita quotidiana, trasformando l’abitato in un museo diffuso. Un patrimonio che unisce creatività popolare e radici storiche, offrendo anche nuove opportunità di turismo culturale e di valorizzazione dei territori. E proprio nei giorni di fine estate, quando cresce il desiderio di scoperte fuori dalle rotte più battute, questi paesi diventano mete ideali per un viaggio culturale tra arte e natura. “In Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – la bellezza non è solo nei grandi musei o nei centri storici, ma anche nelle località meno note. Qui l’arte sui muri racconta memorie, leggende e tradizioni popolari. Valorizzare questi luoghi significa far conoscere le comunità, rafforzare il legame con il territorio e offrire ai visitatori esperienze autentiche di scoperta”. Nel Mantovano, a Guidizzolo, quattro edizioni tra il 2007 e il 2010 hanno prodotto affreschi ispirati a temi come la velocità, la moda e la pace. In provincia di Cremona, a Crotta d’Adda, il progetto ‘Crotta dipinta’, avviato nel 2007, unisce arte e natura: gli affreschi raccontano l’acqua, il fiume e i paesaggi circostanti. A Guidizzolo 4 edizioni tra 2007 e 2010 hanno prodotto affreschi ispirati a temi come velocità, moda e pace paesaggi circostanti.
































