MANTOVA Il Mantova mette da parte per un giorno il campionato e si rituffa in Coppa Italia. Se lo è meritato, grazie all’epica vittoria del 16 agosto all’Olimpico contro la Lazio. Oggi alle 18 i biancorossi cercheranno un’altra impresa a Palermo, contro i rosanero di Pippo Inzaghi. Nel programma dei 16esimi di finale, è l’unico scontro diretto fra squadre di Serie B. Ma uno scontro di alto livello visto che Mantova e Palermo, oltre al primo match di Coppa, hanno vinto anche le due gare di campionato. Essendo gara secca, in caso di parità al 90’ saranno i rigori a decretare la squadra qualificata. Che nel prossimo turno affronterà il Bologna al Dall’Ara.
Insomma, per il Mantova un test probante ed anche prestigioso. Purtroppo la Lega non ha aiutato i biancorossi nella collocazione della partita. Considerando che l’Acm sarà in campo già domenica alle 15 a Cesena, sarebbe stato più corretto far giocare il match di Coppa ieri. Ma tant’è. Francesco Modesto ha preferito aggiungere un allenamento in terra mantovana, posticipando da ieri pomeriggio a questa mattina la partenza per Palermo. La squadra farà poi rientro subito dopo il match. Sarà quindi una trasferta “mordi e fuggi”, con annessa partita dallo sviluppo indecifrabile.
Già, perché è facile prevedere un robusto turn over da parte di Modesto, proprio per non disperdere troppe energie in vista di Cesena. Sarà l’occasione per vedere all’opera chi finora ha giocato di meno. A cominciare dal portiere, che potrebbe essere Gemello. In difesa non è da escludere l’esordio da titolare di Kospo (più difficile per Del Lungo, che solo ieri si è aggregato ai nuovi compagni), con Paoletti (che Modesto ha più volte impiegato da difensore quest’estate) e magari Marai. A centrocampo quasi scontato l’impiego di Kouda, al fianco di uno tra Ignacchiti e Longonda. Sulla destra potrebbe trovare posto Wieser, che Modesto ha già testato in quella posizione; mentre a sinistra Benaissa resta comunque il favorito. Chinetti e Cajazzo si candidano per il ruolo di trequartisti, Vlahovic (forte del gol segnato all’Empoli all’esordio) scalpita per quello di punta centrale. Non è stato convocato l’acciaccato Bragantini, oltre agli infortunati Meroni, Vesentini, Spinaccè e Radaelli.
Il Palermo non sarà da meno. In campionato giocherà lunedì sera, ma Inzaghi sembra comunque intenzionato a schierare le “seconde linee” (si fa per dire: l’organico è probabilmente il più completo e competitivo della B). Dunque, in porta non l’ex Juve Perin, bensì il suo vice Fortin. La difesa sarà presumibilmente composta da Cassandro, Magnani, Barba e Bozzolan; linea mediana con la coppia Estevez-Gomes, mentre sulla trequarti spazio a Gyasi (ex Mantova), Palumbo e Vavassori. In avanti giocherà Gabrielloni, da poco prelevato dal Como.
C’è un precedente in Coppa Italia, ma di Serie C: nel febbraio 1993 – erano i quarti di finale – il Palermo vinse 4-2 alla Favorita e 1-0 al Martelli. Allora furono cinque gli indomiti tifosi biancorossi che partirono per la Sicilia; oggi una novantina. Tanti, considerando la distanza e il giorno feriale. Per tutti gli altri, appuntamento davanti alla tv, alle ore 18 su Italia Uno.






























