Home Cronaca Commercio in centro storico: non basta il Festivaletteratura né serve spostare...

Commercio in centro storico: non basta il Festivaletteratura né serve spostare il mercato

MANTOVA – Sono un’ottantina gli aderenti dei Locali mantovani uniti, e escono dalla consolidata nomenclatura associazionistica, ma per voce del loro presidente Mattia Pedrazzoli lanciano un messaggio all’amministrazione di Andrea Murari in merito a varie questioni che investono il centro storico. A partire dall’ultima disposizione che delocalizza al Boma il mercato del giovedì nei giorni del Festivaletteratura, ma anche senza trascurare la questione degli interventi di riqualificazione del centro, sulla scia di quello annunciato dall’assessore alla partita Fabio Madella per le vie Orefici e Pescheria.
«Mantova è bella e unica, e deve essere presentata come un progetto a chi a voglia di investire: dalle grandi catene a piccolo commerciante», premette Pedrazzoli, ma non senza aggiungere specifiche alla “ricetta” articolata indirizzata a via Roma.
«Il mercato deve tornare in città durante il Festival. Ci si organizza. Il mercato è rionale non va spostato», puntualizzano i “liberi” esercenti. Che guardano anche alle proposte attrattive di riqualificazione: «Arredo urbano, molto bene: vai di piante, facciamo il centro più bello, corso Umberto I più interessante… Ma pubblicizziamolo bene però. Per esempio, la Galleria Apollo potrebbe diventare una location a tema magari per l’artigianato. Pradella “si fa bella” è rimasta così: anni di lavoro, ma chiusura di negozî, e zero rimborso ai commercianti, se non quelli previsti dalla legge, dove lo sconto sulle utenze si sono rivelate misure ridicole».
E poi alcune idee e proposte a costo zero: la nuova piazza Cavallotti da collegarsi con il parcheggio di piazza Mondadori. Similmente, il parcheggio Gonzaga del lungolago potrebbe essere collegato col centro tramite un sistema telepass. Piazza Sordello, piazza Canossa, piazza Concordia, piazza Marconi e piazza Martiri di Belfiore «se le valorizziamo, siamo a cavallo: anche una per giorno durante la settimana».
E il “percorso del Principe”, rimasto lettera morta? «Siamo l’unica città al mondo con tre laghi intorno. Mantova non deve essere trattata come le altre città. Si aprano i varchi con periodicità stabilite, agevolando anche il commercio al dettaglio mordi e fuggi».
Insomma, nessuna bocciatura né stroncatura, ma aggiustamenti sono possibili. E tutti per i “cobas” del commercio hanno un minimo comun denominatore: agevolare l’accessibilità e attrattività del centro.