MANTOVA – L’apertura dell’8ª edizione del Festival dannunziano di Pescara è stata dedicata alla celebre affermazione del Vate “L’Automobile è feminile”. Un approfondimento a un secolo di distanza dalla famosa lettera scritta da d’Annunzio al senatore Giovanni Agnelli, che superò per sempre l’annoso dibattito sul genere del termine automobile.
Per l’inaugurazione dell’appuntamento di Pescara, Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione del Vittoriale nonché direttore del festival abruzzese, ha invitato a parlarne Alberto Scuro, presidente dell’Asi e della Fiva, e Attilio Facconi, storico dell’auto e nostro collaboratore. Un grande contenitore di eventi che celebra l’eredità culturale e artistica di d’Annunzio, intrecciando arte, musica, teatro, letteratura e incontri in una settimana che ha trasformato la città in un palcoscenico diffuso.
Il Festival si è aperto al Centro culturale Aurum con una sfilata d’auto d’epoca, tra cui si è distinto un esemplare Ermini 1100 S già guidata da Tazio Nuvolari a suggello e ricordo della passione di d’Annunzio per le auto. L’incontro “L’Automobile è femminile”, ha ribadito l’amore del Poeta per le macchine, simbolo per eccellenza della modernità, della velocità e del progresso.
Facconi ha illustrato al folto pubblico documenti e carteggi mai pubblicati tra il presidente Fiat e il Poeta. Una vera analisi documentale del contesto storico, industriale e sociale del tempo. L’intervento si è chiuso ricordando il celebre incontro tra d’Annunzio e Nuvolari al Vittoriale, suggellato dal dono della tartaruga d’oro “al pilota più veloce”.





























