CASTEL GOFFREDO La piazza gremita, i volti tirati. Il silenzio interrotto solamente dalle parole del parroco don Paolo Azzini. Ieri mattina la cittadina di Castel Goffredo ha tributato l’ultimo saluto al 35enne Marco Bianchini, venuto a mancare nella notte tra sabato e domenica scorsi a seguito di un drammatico incidente in strada Medole, nel territorio comunale del vicino paese.
Nel corso dell’omelia, don Azzini ha proposto ai fedeli presenti una riflessione sul dolore e su quanto quest’ultimo possa essere interpretato anche come un motivo per ricordare a tutti che siamo vivi e che anche il dolore può fare parte dell’esistenza di ciascuno. Un’omelia toccante e profonda, per dare l’addio al 35enne e cercare di dare conforto ai tanti che lo conoscevano.
Bianchini era infatti decisamente conosciuto a Castel Goffredo per il proprio essere libero, creativo, allegro. Bianchini insieme alla sorella lavorava nello studio di fotografia e grafica “Foto Claudio”, di proprietà di suo padre Claudio Bianchini, che ha sede proprio in piazza Mazzini a poca distanza dal municipio e dalla chiesa dove ieri si sono svolte le esequie. Il 35enne aveva anche militato nella squadra di tennistavolo della cittadina castellana. Al funerale ieri erano presenti il sindaco Alfredo Posenato, il presidente della squadra di tennistavolo Franco Sciannimanico, il comandante della locale stazione dei carabinieri Nicolò Di Marzo.
L’incidente si è verificato appunto nella notte tra sabato e domenica. Stando a quanto è stato possibile ricostruire, Bianchini stava rincasando dopo una cena a casa di un amico, con altri conoscenti, a Gozzolina di Castiglione delle Stiviere. Lungo la provinciale, in strada Medole, l’incidente: un altro automobilista ha chiamato il numero unico di emergenza spiegando come fosse appena stato sorpassato da un’auto poi finita in un campo adiacente, dopo aver capottato diverse volte. All’interno sedeva il 35enne castellano.





























