Home Sport Calcio Serie B – Kouda riabbraccia Mantova: “Il posto migliore per me”

Calcio Serie B – Kouda riabbraccia Mantova: “Il posto migliore per me”

MANTOVA Alla fine il sogno del ds Fabio Brutti è diventato realtà. Rachid Kouda è tornato a Mantova dopo il rientro a Parma per fine prestito. Il centrocampista è sempre rimasto nei radar di viale Te, ma solo negli ultimi giorni di mercato è arrivato l’accordo per il prestito con diritto di riscatto. Ora è finalmente tornato “a casa”. «Non so se questa sia casa mia – afferma il 24enne – . È la gente che me lo deve dire. Io mi sento a casa grazie al presidente, ai miei compagni e al mister. L’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di straordinario conquistando una salvezza alla quale all’inizio pochi credevano. Abbiamo creato qualcosa di importante. Ho lasciato davvero delle persone a cui volevo e voglio bene, uno staff competente e un mister che non serve sia io a presentarlo. Mi era rimasto quell’amaro in bocca di quando le cose finiscono troppo presto. Mi stavo trovando davvero troppo bene, sia in campo che fuori. Sono contento di essere tornato. Ho trovato ancora più entusiasmo rispetto a quando sono arrivato lo scorso gennaio. La situazione è diversa, complice l’inizio importante che ha creato tanto entusiasmo. Ho notato che c’è stato un miglioramento a livello organizzativo e logistico. Abbiamo il pranzo, la colazione, cose non scontate in questa categoria. Il presidente ci sta agevolando in tutto e per tutto. Adesso tocca a noi arare il campo e rendere felice lui, i tifosi e soprattutto noi stessi».
Il classe 2002 rivive l’estate trascorsa lontano dalla città, raccontando qualche aneddoto particolare: «Sono rientrato dal prestito a Parma e sapevo che sarei stato valutato. Le cose stavano andando bene quindi il mio ritorno a Mantova era in bilico. Però ho sempre mantenuto i contatti con tutti. Da mister Modesto, che sentivo praticamente sempre e a cui avevo detto che se fossi tornato in B avrei scelto solo Mantova. Ad alcuni ragazzi come Trimboli, Radaelli, Meroni e Bardi. Mi fa piacere perché vuol dire che qualcosa di buono ho fatto e spero di fare molto di più quest’anno, sia in termini realizzativi che di continuità». Ad agosto Kouda ha fatto il suo debutto in A con i ducali: «Ma non è andata come speravo. Non ho giocato come so. Però rimane comunque l’obiettivo che avevo da bambino di esordire in A. E spero di tornarci in pianta stabile. Vedremo con chi. Il mio obiettivo era quello di giocare nella massima serie. Se fossi rimasto a Parma sarei stato contento comunque. Però, lontano da Parma, sarei, ripeto, tornato solo qui. E sono convinto che in squadra abbiamo elementi che possono fare una bella figura in Serie A». Sulla trattativa tra biancorossi ed emiliani… «È stata molto veloce – racconta -. Appena ho saputo che il Parma mi avrebbe rimandato in prestito, la mia testa era già a Mantova. Poi mister Modesto mi ha aiutato tanto a migliorarmi. Se in campo a volte sembro non avere paura di niente è perché ho iniziato a lavorare molto sulla testa e sulla tranquillità personale con un mental coach».
Al momento il Mantova è secondo con sette punti, frutto di due vittorie ed un pareggio. «L’obiettivo è conquistare la salvezza il prima possibile. Poi magari verrà il momento di divertirci. A livello personale invece voglio fare molti assist e qualche gol in più. Cercavo stabilità e un posto che mi desse sia serenità che spensieratezza. E Mantova è il posto migliore per me». Il centrocampista, oltre a rimanere nei cuori dei compagni, è rimasto anche in quello dei tifosi: «Li ringrazio davvero perché sin dal primo momento che sono arrivato mi hanno accolto con tantissimo affetto. Quest’estate continuavo a ricevere messaggi, mi ha fatto davvero tanto piacere. Poi non posso non citare la gara con l’Empoli: è stata molto emozionante. Non vedevo l’ora di tornare al Martelli». Domenica arriva la Sampdoria, fanalino di coda con un punto. «È una squadra attrezzata. Cercheremo di toglierci delle soddisfazioni, per questo ci faremo trovare pronti». Contro i blucerchiati potrebbe mancare Trimboli. Il capitano è cresciuto nel settore giovanile doriano fino all’esordio in A con la prima squadra. «Penso che ci tenga molto. Per noi è un giocatore importante. Speriamo si riprenda il prima possibile».
Oltre a fare il centrocampista, Kouda può ricoprire anche un altro ruolo: «In passato ho fatto il trequartista a due. Il mister sa che può contare su di me in qualsiasi ruolo. Cerco di dare il massimo come tra l’altro tutti i miei compagni. In squadra ci sono diversi giocatori fuori ruolo. Ma ripeto, daremo tutti più del massimo per onorare questa maglia. Abbiamo una rosa molto competitiva. In ogni ruolo c’è competitività e questo ha portato ad alzare ancora di più il livello, soprattutto in allenamento».