Mantova “Ogni atto nella nostra vita è politica che è poi il senso più alto dell’azione di un individuo, stare da una parte o dall’altra”. È il pensiero di Ilaria Tuti, protagonista insieme a Sepp Mall e Simonetta Bitasi dell’incontro “Andando sempre verso casa”, in una Piazza Castello appena flagellata dalla pioggia. Sedie bagnate e file laterali inutilizzabili hanno infatti ritardato l’incontro di circa 45 minuti. Poco male. Si parla di storia novecentesca, del Tirolo e della Carnia, e tanto basta a riportare l’attenzione del pubblico sui temi proposti ai due autori. Il primo è il confine, argomento centrale soprattutto per regioni liminali d’Europa. “I confini sono delle ferite appena aperte”, dichiara Tuti, autrice di “Ed è un poco la notte e un poco l’alba”, “per chi vive o ha vissuto in queste zone è importante sentire la fiducia per superare quello che è stato e dar vita a qualcosa di diverso”.
“Sono nato e cresciuto a due chilometri dal confine tra Italia e Austria, un confine spostato più di una volta”, racconta Mall, autore di “Un cane andò in cucina”, “la dimensione di confine va oltre la mia esperienza personale perché, per esempio, quello tra Tirolo e Sud Tirolo non si percepisce nemmeno grazie anche all’utilizzo della stessa lingua. Un confine importante, nel mio libro, è quello tra il mondo reale e la fantasia”.
Il secondo tema proposto è quello della distanza.
“La distanza è una valore che cambia in base alla speranza con la quale la si affronti”, sostiene Tuti, “Serafina, la protagonista del mio libro, si deve industriar in qualche modo per colmarla quando si trova i cosacchi in Carnia. C’è una barriera linguistica, culturale, di genere e della guerra. Una donna con tre nemici, uomini, in casa”.
“Il mio tentativo è quello di riflettere su come incidano i grandi eventi storici sulle persone cosiddette piccole, normali, comuni che non possono avere potere decisionale su quanto avviene nel mondo ma piuttosto lo subiscono, come i bambini o coloro che sono ai margini della società”, ammette Mall.
Il terzo tema è la politica. “Serafina è un personaggio politico”, risponde Tuti, “viviamo nell’epoca dei giudizi facili perché i social ci danno la velocità ma hanno abbattuto il filtro della buona educazione, del pudore, ognuno si sente in dovere di dire la propria. Dobbiamo invece avere cura l’uno dell’altro, anche se non lo conosciamo. Serafina è troppo moderna per il suo luogo e il suo tempo, studia a casa, ma vuole scappare. Con l’invasione si trova davanti a una scelta: scappare, ora o mai più. Lei sceglie di rimanere perché il richiamo delle sue radici è più forte rispetto a tutto il resto”
“Sono un docente quindi mi è sempre stato naturale assumere la prospettiva dei più piccoli”, spiega Mall, “i giovani hanno una visione più ingenua perchè non hanno ancora ancorato una visione del mondo, si aspettano qualcosa che gli adulti non si aspettano più. Mi piace l’ingenuità con cui guardano il mondo”.





























