VILLIMPENTA – Con la sua voce conquistò Sanremo. Con la sua simpatia la televisione. La scomparsa di Wilma De Angelis, all’età di 96 anni, si porta via una delle ultime icone nazional-popolari. Il suo esordio in radio a metà degli anni 50, e subito vinse il titolo di “Reginetta del Jazz italiano”. Nel 1959 l’approdo a Sanremo con il brano “Nessuno” (in coppia con Betty Curtis), assieme a Jula De Palma. Un pezzo swing che sarebbe diventato una evergreen, in seguito interpretato anche da Mina. L’anno successivo torna sul palco dell’Ariston con il brano “Quando vien la sera”, in abbinamento a Joe Sentieri, conquistando il terzo posto. Ma è nel 1961, con il brano “Patatina” di Gianni Meccia, che Wilma conquista dalla Riviera un successo inaspettato. Tra le canzoni più note anche “Splende l’arcobaleno”, “I colori della felicità”, “Prima di dormir bambina”, “Serenella”, “Non costa niente”, “A come amore”, “Lumicini rossi”, “Cerasella”, “Per tutta la vita”, “Un bacio sulla bocca”, “Una marcia in Fa” e la celebre “Casetta in Canadà”. Alcune di queste le presentò alla balera Florida di Villimpenta gestita dalla famiglia Ferro, negli Anni 60 era un vero punto di riferimento e di ritrovo non solo per il Mantovano. Il pittore Bruno Franzoni, che aveva conosciuto la De Angelis a Milano diventandone amico, intercedette affinchè anticipasse proprio al Florida l’esibizione del brano “Non puoi impedir d’amar”, cover di “Mezzanotte a Mosca”, prima della fortunata partecipazione a Canzonissima 1962. E il bagno di folla in paese fu straordinario. Nei Settanta la svolta: pur continuando a lanciare nuove canzoni, comincia grazie all’incontro con Paolo Limiti una fortunatissima carriera da conduttrice televisiva su Telemontecarlo, diventando a tutti gli effetti la pioniera degli show dedicati ai fornelli con “Telemenù”, trasmissione poi rinominata “Sale, pepe e fantasia”. Ha anche recitato nella fiction tv tratta dai Promessi Sposi.
Matteo Vincenzi





























