Home Cronaca Marconcini (Pd): “La rete ferroviaria mantovana viaggia a due velocità”

Marconcini (Pd): “La rete ferroviaria mantovana viaggia a due velocità”

MANTOVA – Prima la discussione nella commissione del consiglio comunale di Roverbella e poi l’invito ad esprimersi sul tema da parte dei candidati alla presidenza della Provincia. Questo è quanto richiesto dal capogruppo del Pd in consiglio comunale di Roverbella, Daniele Marconcini, relativamente all’attuale situazione ferroviaria di Mantova in quanto secondo lui la stessa sta viaggiando a “due velocità”. C’è uno scenario in cui i cantieri sono già attivi ovvero il raddoppio della Mantova – Milano e ve n’è un secondo che è ancora in fase di proposta/studio, vale a dire il raddoppio della Mantova – Verona. “Ecco – spiega Marconcini – un quadro dettagliato e aggiornato dei progetti in corso: lato Mantova – Verona su questa tratta non ci sono cantieri aperti per il raddoppio. Attualmente la linea è a binario unico per la quasi totalità del percorso, eccetto il breve tratto Verona – Dossobuono. I progetti sul tavolo sono rilevanti, ma ancora sulla carta: il raddoppio della Mantova – Verona, infatti, è inserito nei documenti di programmazione strategica di Rfi e del Ministero, ma è in una fase molto più arretrata rispetto alla tratta verso Milano. Esistono studi di fattibilità, ma non c’è ancora un progetto esecutivo finanziato pronto per la cantierizzazione immediata”. “Il collegamento Aeroporto Catullo – sottolinea il capogruppo del Pd a Roverbella – è la proposta più forte, spinta molto dalla Regione Veneto. Prevede una deviazione o un potenziamento della linea per creare una fermata diretta all’Aeroporto Catullo di Verona – Villafranca. Esiste uno studio di fattibilità, costo stimato intorno agli 800 milioni – 1 miliardo di euro, ma al momento manca il finanziamento completo per avviare l’opera”. “Veniamo ora alla Mantova – Piadena – Cremona. – ribadisce – qui i lavori sono reali e in corso. Questo è il progetto principale che impatta la città, spesso citato genericamente come “raddoppio della linea”. I cantieri sono partiti a gennaio 2024 e includono la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Oglio e l’eliminazione di numerosi passaggi a livello. Una volta completato, permetterà di aumentare la frequenza dei treni verso Milano e Cremona e migliorare la puntualità”. “Si propone, quindi, su tale tema – afferma Marconcini – un approfondimento in sede di Commissione Consiliare e in seduta pubblica al fine di produrre delle prese di posizione unitarie nei riguardi della Provincia, della Regione Lombardia e della Regione Veneto oltre ai Comuni interessati. Tale questione ha una importante valenza strategica per tutto il nostro territorio del Sinistra Mincio, considerato che la posizione strategica di Roverbella tra Mantova e il Quadrante Europa non è presa in considerazione nelle varie programmazioni”.