Gonzaga/Pegognaga «Ci sono esperienze – afferma Manuela Tirelli, assessore alla pubblica istruzione di Pegognaga – che vanno oltre una semplice gita scolastica e fanno comprendere ai ragazzi il significato della partecipazione, della democrazia e delle istituzioni». Ecco quindi che per iniziativa dei rispettivi assessorati scolastici dei due Comuni, in stretta collaborazione con l’Istituto comprensivo Gonzaga-Pegognaga, l’altra mattina 36 alunni di scuola secondaria di primo grado, accompagnati dalla dirigente scolastica Rossella Auriemma, da alcuni insegnanti e dall’assessore gonzaghese Carla Ferrari , oltre alla già citata Tirelli, sono partiti per Roma, per trascorrervi due giorni onde prendere diretta conoscenza delle pubbliche istituzioni nazionali che reggono la democrazia della Repubblica Italiana. «I 36 ragazzi sono stati regolarmente eletti dai propri compagni al fine di rappresentarli nei rispettivi Consigli Comunali di Ragazze e Ragazzi, istituzioni finalizzate non solo ad apprendere i meccanismi di funzionamento degli enti pubblici nonché delle modalità della loro fruizione e del possibile miglioramento, ma altresì ad appassionare le giovani generazioni alla dimensione democratica della vita civile. Obiettivo prioritario della trasferta romana è stata proprio la conoscenza diretta delle istituzioni nazionali che reggono la Repubblica oltre all’arricchimento costituito dalla visita a Musei Vaticani e Piazza San Pietro. «Visibile l’emozione di tutti gli alunni – sottolinea Tirelli – nell’accedere ai palazzi di Parlamento e Quirinale, luoghi nei quali si esercita la nostra democrazia e si prendono decisioni che riguardano il futuro del Paese. Emozione vissuta in sinergia coi ragazzi che hanno già scelto di mettersi in gioco per rappresentare i propri compagni è evento ancora più importante. All’ingresso di Montecitorio abbiamo avuto il piacere di essere accolti da due parlamentari del nostro territorio, gli onorevoli Antonella Forattini e Carlo Maccari. Credo fermamente che educare alla cittadinanza non è soltanto spiegare il funzionamento delle istituzioni, ma anche offrire ai giovani l’opportunità di conoscerle, viverle e sentirle proprie».



























