Trecento milioni di euro per la zootecnia e, in particolare, per sostenere la linea vacca-vitello e rilanciare il comparto della carne bovina, oggi fermo ad un tasso nazionale di autoapprovvigionamento inferiore al 38% e fortemente dipendente dall’import. “Il decreto Coltivaitalia sta completando il proprio iter parlamentare, così da poter pianificare misure efficaci all’interno della filiera zootecnica. E questo anche grazie al ruolo che hanno avuto il Consorzio lombardo produttori di carne bovina e Regione Lombardia nel dialogo costante con il ministro Lollobrigida e con il dicastero dell’Agricoltura”.
Lo ha detto ieri sera l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenendo al convegno organizzato da Coldiretti Mantova alla Fiera Millenaria di Gonzaga, sul tema “Il futuro della carne bovina italiana: consumi, filiera e strategie per il rilancio”, al quale ha preso parte il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, il presidente del Consorzio lombardo produttori di carne bovina, Massimiliano Ruggenenti, e la giornalista Manuela Soressi, esperta di food e consumi.
La misura Coltivaitalia si inserisce nella strategia per rafforzare la sovranità alimentare e stanzia complessivamente 1 miliardo di euro, 300 milioni dei quali sono destinati appunto alla zootecnia e, in particolare, come ha specificato l’assessore Beduschi, anticipando i contenuti, per il sostegno alla linea vacca-vitello.
“Le risorse, 50 milioni nel 2027, 200 milioni nel 2028 e 50 milioni del 2029 – ha ricordato l’assessore Beduschi – sono rivolte a incrementare la produzione di carne bovina e gli allevamenti italiani, sostenere l’aggregazione e l’organizzazione degli allevamenti di carne bovina, valorizzare i contratti di filiera nel comparto zootecnico per gli imprenditori agricoli singoli o associati, che abbiano sottoscritto un accordo o un contratto di filiera per la produzione di carne bovina, che comprenda, oltre alla fase dell’allevamento, almeno un’altra fase della filiera”.
In particolare, gli investimenti, ha proseguito l’assessore Beduschi, “sono finalizzati all’acquisto di manze o allevamento di sesso femminile iscritte nei libri genealogici con orientamento carne o carne-latte per un periodo minimo di 24 mesi con l’obiettivo di incrementare la consistenza aziendale di vacche nutrici per la produzione di ristalli da ingrasso; alla produzione di vitelli ottenuti dall’incrocio tra bovine da latte o carne-latte con tori da carne, con un incremento minimo del 40% sul numero dei parti rispetto a quelli dell’anno precedente alla domanda; allo svezzamento e accrescimento dei vitelli da 60 a 200 chilogrammi, con una permanenza minima in stalla di sei mesi; alla realizzazione e miglioramento di strutture aziendali per la produzione di carne bovina o per la valorizzazione dei contratti di filiera”.
Sul fronte della carne bovina, inoltre, Regione Lombardia si è resa protagonista lo scorso luglio, convocando tutti gli attori della filiera al Tavolo per migliorare la redditività di tutta la catena di approvvigionamento, partendo proprio – grazie ad Ismea e a Clal.it – dall’analisi dei costi di produzione, dei margini di guadagno e degli aspetti legati al mercato.
“È nostro interesse rilanciare la produzione interna di carne di qualità, tracciata, controllata e difendere il futuro degli allevamenti e favorirne, in prospettiva, il ricambio generazionale – ha concluso Beduschi -. Qualcosa si sta muovendo anche in ambito internazionale e lo dimostra il blocco Ue alle importazioni della carne proveniente dal Brasile, perché l’utilizzo dell’ormone 17-Beta-stradiolo, consentito in Sudamerica, non risponde ai requisiti sanitari richiesti dall’Unione europea”.
Questa mattina inaugurazione della Millenaria. Questa mattina l’assessore Beduschi ha partecipato a Gonzaga alla cerimonia di inaugurazione della Millenaria 2026, alla presenza, fra gli altri, del presidente dell’Ente Fiera Matteo Lasagna, del sindaco Elisabetta Galeotti e del direttore di Agea, Fabio Vitale. “La Millenaria è una manifestazione che affonda le radici in un territorio fortemente vocato alla zootecnia, che oggi punta a traghettare il mondo agricolo, attraverso dibattiti, convegni e approfondimenti, verso l’agricoltura del futuro”, ha commentato l’assessore regionale Alessandro Beduschi.





























