MANTOVA – Il ripensamento del sistema di raccolta con i sacchetti sui marciapiedi dovrà essere sostituito. Lo chiede con una interrogazione all’assessore il consigliere leghista Eugenio Anceschi, documentando situazioni di scarsissimo decoro in centro anche nei giorni festivi, e lo ha ribadito ieri in consiglio comunale il capogruppo di Forza Italia Pier Luigi Baschieri. Ma già l’amministrazione da tempo sta lavorando al problema, e lo aveva annunciato dalle pagine della Voce il presidente della Tea Massimiliano Ghizzi.
Intanto la città, come ribadito ieri dall’assessore delegato all’ambiente Andrea Murari, sta cercando la via per il conferimento del rifiuto riciclabile in apposite isole ecologiche “intelligenti” in fase di studio e di collocazione da concordarsi con la Soprintendenza; ma soprattutto sta ipotizzando un percorso di autonomia sullo smaltimento con impianti di ultima generazione.
Dunque, si torna all’ipotesi di dotare Tea di un inceneritore? No. La sola parola fa paura a cittadini e amministratori. Tantopiù che per realizzarne uno occorrerebbe passare per il filtro della Regione, che ben difficilmente ne autorizzerebbe la costruzione. E lo stesso discorso dovrebbe valere per un impianto di termovalorizzazione in grado di convertire la spazzatura non riciclabile in energia. Dunque, è difficile capire l’orientamento del Comune, che comunque rimane fermo nel proposito di autonomizzare la propria multiutility sullo smaltimento dei rifiuti indifferenziati con strutture tecnologicamente avanzate in grado di trasformare il rifiuto senza bruciarlo e senza portarlo in discarica.
Resta comunque fermo, grazie al voto consiliare di ieri, il ritocco su indice Istat delle tariffe dei mantovani, che saliranno come stabilito da Arera, l’autorità competente, del 2,55% nelle utenze domestiche, e per quelle non domestiche del 2,53%. Cifre comunque insostenibili per il capogruppo azzurro Baschieri, dal momento che Mantova è il terzultimo capoluogo lombardo più tartassato, davanti solo a Milano e Pavia, pur vantando la qualifica di Comune fra i più “ricicloni” d’Italia.







































