MANTOVA Era accusato di maltrattamenti nei confronti della madre di sua figlia, e il Pm aveva chiesto una condanna a tre anni di reclusione, ma il giudice lo ha infine assolto. Si è concluso così l’altro ieri in tribunale a Mantova il processo che vedeva imputato Mauro Bozzolan, un 62enne di Bolzano difeso dall’avvocato Luigi Stelio Becheri del forto di Brescia, che si è trovato al centro di una storia per certi versi bizzarra. L’uomo, che ha tutt’ora una famiglia a Bolzano, a metà degli anni 10 era andato in Africa per lavoro, e in Senegal aveva conosciuto una 20enne del posto con la quale aveva instaurato un rapporto sentimentale che aveva portato alla nascita di una bimba nel 2016. Lungi dallo sfuggire alle proprie responsabilità, l’allora 50enne aveva riconosciuto la bambina e aveva infine fatto in modo che la piccola con la madre venissero a vivere in Italia e le aveva sistemate in un appartamento di sua proprietà a Castiglione delle Stiviere. Una volta in Italia, però, la giovane senegalese aveva scoperto che il suo uomo aveva mantenuto la famiglia a Bolzano, con la quale viveva dal lunedì al venerdì. Sarebbero così iniziati i dissidi tra i due, al punto che la giovane senegalese lo aveva denunciato per maltrattamenti, lesioni e anche ingiurie a sfondo razziale. Per questo motivo la giovane e la bimba venivano portate in una casa protetta mentre le indagini prendevano il via. Nello stesso tempo il 62enne dava il via a una causa che gli ha fatto ottenere l’affidamento della bimba. In seguito sarebbe emerso che la madre della piccola sarebbe caduta in un forte stato depressivo dovuto anche all’abuso di alcolici. Nel frattempo il 63enne insieme alla moglie, che a quanto pare avrebbe metabolizzato l’avventura africana del marito, avrebbero provveduto ad aiutare la donna anche economicamente. L’altro ieri è arrivata la sentenza del processo. Il Pm ha chiesto una condanna a tre anni, mentre il giudice Gilberto Casari ha assolto il 62enne in base all’articolo 530 secondo comma del codice di procedura penale, la vecchia formula dubitativa.







































