Home Cronaca Mantova riscopre la sua prima, antica mappa

Mantova riscopre la sua prima, antica mappa

MANTOVA – Dopo oltre 150 anni, la preziosa Carta geologica del Mantovano torna a vivere. Realizzata nel 1869 dal naturalista mantovano Enrico Paglia, considerato uno dei pionieri degli studi geologici locali, la mappa tridimensionale in gesso dipinto, custodita nei locali del Liceo Virgilio, è stata per molti decenni appesa a una parete tra due finestre, versando in condizioni critiche. Grazie all’impegno della Delegazione degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani “Amici del Virgilio”, sarà restaurata a Firenze dal maestro Daniele Angellotto, co-docente all’Opificio delle Pietre Dure. Quest’opera, straordinaria per precisione scientifica e valore storico, rappresenta il primo tentativo sistematico di descrivere in rilievo il territorio mantovano: corsi d’acqua antichi e attuali, conformazioni geologiche, origini dei suoli. Il restauro, reso possibile anche grazie alla generosa donazione del Rotary Club Mantova San Giorgio, permetterà di restituire la Carta alla città entro settembre. Al suo ritorno in terra virgiliana, «si punta a celebrarla con un evento pubblico e una nuova teca protettiva», fanno sapere dalla Delegazione del Virgilio. Fino a pochi anni fa, la Carta del Paglia risultava essere il plastico più antico mai rinvenuto in Italia. Tuttavia, una recente e sorprendente scoperta si è resa protagonista della conferenza organizzata dall’Accademia Virgiliana. Durante l’evento, Stefania Accordi, curatrice del museo scolastico di storia naturale del liceo classico Virgilio di Mantova, ha svelato per la prima volta un nuovo tesoro, finora sconosciuto: i plastici didattici geomorfologici realizzati nel 1859 da Jacob Josef Pauliny, cartografo dell’esercito austriaco. Si tratta di plastici didattici ancora più antichi, realizzati con una precisione sorprendente ben 166 anni fa.