MANTOVA – Il mercato del lavoro mantovano si conferma stabile nel primo quadrimestre del 2026, ma si registra una vera e propria impennata di persone in cerca di un’occupazione. È la fotografia che emerge dagli ultimi dati sulle comunicazioni obbligatorie e sulle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità (Did) nella nostra provincia. Nei primi quattro mesi dell’anno, il volume totale dei contratti della provincia di Mantova si è attestato sui valori degli anni precedenti. Si registra una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un lieve calo del 1% rispetto al 2024. Il mercato premia quasi tutte le tipologie contrattuali, con incrementi compresi tra il 2% e il 3%. Unica eccezione le trasformazioni di contratto (es. da tempo determinato a indeterminato), che segnano un -1%. Il settore trainante si conferma quello del commercio e dei servizi, con una netta preferenza da parte delle aziende per i contratti a tempo determinato. A livello demografico, le donne si confermano la maggioranza dei nuovi assunti (58% contro il 42% degli uomini), mentre i giovani continuano a guidare la crescita, seguiti dalla fascia d’età tra i 50 e i 64 anni. Il picco delle assunzioni si è concentrato a gennaio, mese che da solo ha assorbito il 33% dei contratti del quadrimestre. Boom di iscritti ai Centri per l’Impiego: +78% in due anniIl dato più clamoroso riguarda però le Did, ovvero l’iscrizione ai Centri per l’Impiego che formalizza lo stato di disoccupazione o la ricerca di un lavoro. In soli due anni si è assistito a un vero e proprio boom: gli iscritti sono passati dai 1.601 del 2024 ai 2.857 del primo quadrimestre del 2026, con un aumento complessivo del 78%. Tra chi si rivolge agli uffici pubblici, la platea è a maggioranza femminile. Gli over 30 rappresentano la fetta più grande degli iscritti (64%), mentre la percentuale di cittadini stranieri in cerca di lavoro si attesta al 33% del totale. A livello territoriale, il CpI di Mantova capoluogo detiene il primato assoluto per volume di attività, gestendo ben 1.184 dichiarazioni. La crescita percentuale più forte si registra invece a Castiglione delle Stiviere, che si conferma l’area più dinamica per incremento di richieste. Ottimi segnali arrivano anche dal Basso Mantovano: grazie all’entrata a pieno regime della sede di Ostiglia, i volumi di questo centro si sono finalmente allineati a quelli del resto della provincia, garantendo una copertura omogenea del servizio.



































