Home Cronaca Prevenzione incidenti in piscina, stasera l’incontro di aggiornamento

Prevenzione incidenti in piscina, stasera l’incontro di aggiornamento

MANTOVA – Le tragiche notizie di questi giorni, con il ripetersi di gravi incidenti in piscina, ripropongono il problema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti. Con l’arrivo dell’estate, infatti, si entra nel pieno dei problemi connessi con la messa a disposizione delle piscine al pubblico. Come ogni anno, si pongono importanti problemi di sicurezza e di prevenzione, a cui gli agriturismi intendono essere molto attenti. Per questo, il Consorzio agrituristico organizza un incontro di aggiornamento per mettere in sicurezza la piscina e per conoscere a fondo gli adempimenti previsti per la gestione di una piscina aperta al pubblico, alla luce delle più recenti disposizioni normative. L’incontro si terrà oggi alle ore 20.30, presso la sede del Consorzio, a Mantova, in strada Chiesanuova n. 8. Interverrà la dott.ssa Oriella Copelli, tecnico della prevenzione del Servizio Igiene Pubblica di Ats Valpadana, responsabile del controllo delle piscine in strutture ricettive. I gestori degli impianti hanno precise responsabilità che non possono essere ignorate, così come gli impianti devono corrispondere a precisi requisiti stabiliti dalle normative vigenti. È, quindi, di fondamentale importanza conoscere a fondo le disposizioni legislative e gli interventi necessari ad assicurare la più ampia sicurezza alle famiglie ospitate in agriturismo ed essere resi edotti in merito alle conseguenze civili e penali nelle quali si può incorrere in caso di omissioni. La necessità di approfondire le problematiche civilistiche e penali della messa a disposizione della piscina nasce anche dai molteplici incidenti che, purtroppo, accadono spesso. Si vedano, a tal proposito, anche gli incidenti che sono accaduti nei giorni scorsi nel Mantovano e nel Bresciano. Un problema che, purtroppo, è molto diffuso in Italia. Un recente rapporto dell’Osservatorio del Ministero della Salute per lo sviluppo di una strategia di prevenzione degli annegamenti e degli incidenti in acque di balneazione registra che, nel 2024, vi sono stati 300 morti per annegamento, per la maggior parte bambini di età inferiore ai 12 anni.