MANTOVA Sorte segnata, sembra, quella dell’assessore regionale al turismo e alla moda Barbara Mazzali. La politica del rimpasto al Pirellone non sembrerebbe infatti arrestarsi, e all’assessore mantovano cresce la voce di una surroga con Debora Massari, figlia del rinomato pasticcere bresciano Iginio, e pasticcera a sua volta. Entrambe di area Fratelli d’Italia; la qual cosa lascia intendere che non di una battaglia politica si tratti, ma di una dialettica conflittuale tutta interna ai tricolori lombardi. Da qui però il prodursi di uno scenario del tutto inatteso, che prefigura le metaforiche valigie in mano per la Mazzali, non solo dalla giunta al consiglio regionale (nel quale comunque era stata eletta dal collegio bresciano), ma soprattutto dal gruppo di appartenenza.
Secondo i quotidiani bresciani, viene data per certa la sua migrazione nel gruppo misto del Pirellone, laddove si attuasse il traumatico rimpasto. Ma l’ipotesi che si affaccia ultimamente tra i commentatori più spericolati è che Barbara Mazzali, già vicinissima al ministro Daniela Santanchè, dalla quale si è nondimeno allontanata, starebbe per prendere la via “verde” della Lega salviniana.
Un cambio di direzione ideologico e strategico, o solo un segnale di avvicinamento allo stesso governatore lombardo Attilio Fontana? La ratio di questa prospettiva starebbe infatti nel dialogo in corso a livello nazionale fra i soggetti del centrodestra: in quei tavoli si va sempre più concretizzando la rivendicazione di Fd’I per la presidenza della Lombardia, in cambio del Veneto lasciato al dominio del carroccio.









































