Riassetto: Apam è ritornata in attivo

Mantova Tante difficoltà ma anche tanti sforzi e sacrifici per riportare in sesto l’azienda del trasporto pubblico locale, che soprattutto nel biennio nero del covid aveva prodotto conti in rosso spinto. Il consuntivo dell’Apam relativo al 2024 (quello del 2025 presumibilmente lo sapremo a metà dell’anno prossimo) registra un minimo di attivo di 20.694 euro. Che è come dire, conti in pareggio.
Il disastroso 2021 aveva rendicontato una voragine da quasi 900mila euro, ma era ben spiegato con l’“annus terribilis” della pandemia che aveva abbattuto le utenze e moltiplicato i costi. Ma ancora doveva assestarsi la nuova gestione di Medardo Zanetti, amministratore unico della società che comunque nel triennio 2022-2024 manteneva quasi costante il fatturato attorno ai 32 milioni, virgola più, virgola meno.
Decisivi sono stati gli apporti regionali del trasporto pubblico per mettere mano a una situazione che, pur nella positività dei conti, comunque attendeva qualche manovra significativa sul versante del servizio. Manovre peraltro già preventivate anche dalle precedenti gestioni con razionalizzazioni significative soprattutto delle linee extraurbane. Il tutto in costanza di personale, che si è mantenuto attorno alle 350 unità (attualmente ne sono censite 364). E non bastano.
A detta dei sindacati interni, permangono i deficit sui bus ove gli autisti sarebbero ancora chiamati a turnazioni straordinarie eccessive; dato che contrasta con la disponibilità della Provincia a potenziare il corpus degli autisti con particolari agevolazioni anche nel conseguimento della specifica patente per mezzi pesanti adibiti a trasporto pubblico.
In ogni caso, anche il conseguito pareggio di bilancio non è l’ultimo ostacolo da superare. Gli affidamenti ad Apam Esercizio dei servizi di trasporto urbano scadevano il 31 maggio del 2024, ma sono stati prorogati dalla Regione al 31 dicembre 2026.