MANTOVA Nella tarda sera della giornata di ieri il supermercato Esselunga, in piazzale Arnoldo Mondadori, diventava scenario di una serie di furti, nessuno dei quali portato a termine grazie anche al pronto intervento della Polizia di Stato impegnato, da giorni, nella costante attività di vigilanza e controllo volta principalmente a rafforzare la sicurezza nei supermercati e dei lavoratori.
Nel primo caso, tre ragazzi si introducevano nel negozio e arrivati alle casse, armeggiando con fare sospetto, venivano avvicinati dall’addetto alla sorveglianza: quest’ultimo si era accorto che parte della merce non era stata pagata e, dopo aver chiesto la conferma del pagamento dei prodotti confrontandoli con lo scontrino, due dei ragazzi si davano alla fuga. Quello rimasto con lo zaino in mano, invece, dopo essersi dimenato e strattonando l’uomo, usciva frettolosamente dal negozio superando i tornelli. Lo zaino era rimasto in terra: al suo interno c’era la merce occultata, poi sequestrata dal personale della Squadra Volante della Questura di Mantova intervenuto sul posto.
Quasi contemporaneamente però, al piano superiore del supermercato un altro tentativo di furto si stava realizzando: due donne, di 28 e 40 anni, entrambe originarie del Bangladesh, si aggiravano per il reparto cosmetici, tenendo un comportamento sospetto. Un altro addetto alla vigilanza seguiva i loro movimenti e le osservava mentre queste occultavano alcuni prodotti nel loro zaino e nelle tasche dei pantaloni. Il furto però non andava a segno e le donne venivano portate a consegnare la merce occultata per un valore di 180 euro.
Il personale della Polizia di Stato, in particolare personale della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Mantova, interveniva prontamente deferendo all’Autorità Giudiziaria le due donne, in stato di libertà, per il delitto di tentato furto in concorso; si specifica ulteriormente che le predette sono da considerarsi innocenti sino a provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria.
Risulta evidente quindi l’esigenza e la persistente necessità di garantire ed intensificare i controlli di polizia non solo negli esercizi commerciali, soprattutto quelli riferibili alla grande distribuzione – come spesso confermato dai fatti di cronaca che riportano il continuo perpetrarsi di condotte criminose, reati contro la persona e contro il patrimonio e a danno dei dipendenti – ma altresì dei luoghi di prossimità degli stessi, spesso ritrovo di soggetti già noti alle forze dell’ordine.






































