MANTOVA. Una richiesta economica minima, poco più di sei euro, per non insospettire la vittima, ma accompagnata da un tono perentorio capace di spaventare il cittadino con lo spettro di un presunto contributo previdenziale non versato. È l’identikit dell’ennesima truffa informatica che sta circolando con insistenza in queste ore sui telefoni di molti artigiani e lavoratori. A lanciare l’allarme è Franco Bruno, responsabile dello sportello anti-truffa della Cna, che ha raccolto le segnalazioni di diversi associati finiti nel mirino dei cybercriminali.
Il meccanismo, consolidato ma sempre più sofisticato, si muove sui binari del phishing. Sullo smartphone della vittima arriva un SMS o un messaggio che, in apparenza, sembra provenire direttamente da un ente pubblico. All’interno del testo è presente un link che rimanda a un sito web contraffatto. «Il portale realizzato dai truffatori riproduce fedelmente quello dell’INPS – sottolinea Bruno – utilizzando loghi ufficiali, la medesima impostazione delle pagine e un linguaggio istituzionale studiato ad arte per convincere l’utente di trovarsi davanti a una comunicazione autentica».
Una volta conquistata la fiducia della vittima, la trappola scatta nella fase del finto pagamento. Per saldare i sei euro richiesti, l’utente viene spinto a inserire le proprie informazioni personali e le credenziali del conto corrente o della carta di credito. A quel punto, la procedura si trasforma in una vera e propria attività di espropriazione dei dati finanziari, con il solo e unico scopo di prosciugare il conto in banca del malcapitato.
Le raccomandazioni dello sportello anti-truffa per evitare di cadere nel tranello sono tassative e non ammettono deroghe: «Non bisogna rispondere, non bisogna assolutamente cliccare sui link e non si devono inserire dati personali». Qualsiasi comunicazione legata a pendenze contributive o previdenziali deve essere verificata direttamente attraverso i canali ufficiali dell’INPS, accedendo al portale tramite Spid o Cie, oppure contattando i centralini dell’istituto o gli uffici della propria associazione di categoria.
































