Il racconto di un quartiere attraverso luoghi e volti

MANTOVA Le immagini raccontano storie. Di luoghi e di persone. Questo l’obiettivo del progetto Periferie Urbane. Che si rinnova per il terzo anno. Dopo aver raccolto le testimonianze visive e le narrazioni degli abitanti dei quartieri di Lunetta e di Te Brunetti, l’attività si è spostata nella zona di Formigosa. L’esito dell’iniziativa – promossa da Auser Formigosa in collaborazione con Associazione Topis; con il sostegno di Comune di Mantova e Fondazione Banca Agricola Mantovana – sarà visibile al pubblico sabato 8 novembre a Formigosa in Piazza Diaz, dalle 10.30.

“La volontà – racconta la referente del progetto per Topis Anna Pasolini – è mettere in luce le periferie. Come aree, ma pure come centro di incontri, vicende, umanità. Quest’anno sono 13 i fotografi dell’Associazione Topis, non solo mantovani, che hanno aderito alla proposta. Abbiamo davvero incontrato molte persone e ascoltato tante storie. Per arrivare a costruire il tessuto urbano attraverso chi lo abita, le sue emozioni, i suoi ricordi. Così i fotografi, grazie alla sinergia con Auser Formigosa e al suo presidente Luciano Mazzali, sono entrati nelle case della gente, hanno immortalato frammenti della loro quotidianità. Altre persone, invece, si sono presentate in studio per farsi fotografare. Sono state numerose e questo ci fa molto piacere.”
Le immagini degli ambienti saranno esposte nel centro Auser di Formigosa, in piazza Diaz; i 34 ritratti saranno visibili direttamente nella piazza principale del quartiere. Così la fotografia e la narrazione diventano strumento per veicolare conoscenza e memoria: ci sono le figlie del campione di ciclismo Loris Campana, la storica fornace Morselli, la casa famiglia Lu (legata alla Cooperativa Fior di Loto), il parroco e il medico del quartiere, la filodrammatica locale. Una raccolta di posti e volti.
Una occasione, come sottolineato da Luciano Mazzali, anche per agevolare la socializzazione, aprire maggiormente il centro Auser alla cittadinanza, farlo conoscere a un pubblico più vasto. Poiché le azioni da portare avanti sono tante e l’aiuto di nuovi volontari sarebbe utilissimo. Un progetto scritto e presentato su misura per porre in evidenza un quartiere particolarmente decentrato, ma ricco di spunti da diffondere, come spiega la referente progetti Auser Paola Radaelli.
Il progetto fotografico è stato realizzato con la supervisione di Fabio Moscatelli, fotografo romano che ha curato con Associazione Topis (presieduta da Elisa Bianchi Testoni) anche un workshop nell’ambito dell’iniziativa. Il lavoro di Moscatelli, conosciuto e pubblicato in ambito nazionale, si concentra sul reportage sociale ed etnologico.
L’inaugurazione della rassegna sarà occasione anche per conoscere meglio il quartiere e le sue sfaccettate realtà. Le foto saranno poi esposte permanentemente nella sede Auser di Formigosa.
Il supporto tecnico al progetto è stato seguito dall’azienda Sipla di Formigosa.