Castelbelforte Tripudio di coriandoli e stelle filanti per la tradizionale “Mascherata di Primavera” di Castelbelforte, che ancora una volta ha confermato, grazie alla presenza di ben 3 mila persone, il suo ruolo di manifestazione più attesa di fine inverno, celebrando insieme l’ultimo scorcio del periodo carnevalesco con maschere, musica e divertimento. La sfilata del 54° Carnevale locale, organizzato dall’ACS (Associazione cultura e spettacoli) con i patrocini di Comune, Provincia di Mantova, Regione Lombardia, Centro Nazionale Maschere Italiane e Coordinamento Comitati Carnevaleschi delle Provincia di Verona, è scattata puntuale alle ore 14 da via Franchetti per poi percorrere via Roma e giungere in piazza Garibaldi dove verranno presentati tutti i partecipanti. Ad aprire la parata il Gruppo Unidos da Forteza con musicisti e ballerine del Carnevale di Rio, seguito dai cuochi di Madam Favetta della scuola primaria Goffredo Mameli e dal gruppo parrocchiale “Oratrollandia-Nessuno resta indietro”. La Corte di Madam Favetta ospiterà circa 900 maschere provenienti da diverse località italiane. Maschere allegoriche, della tradizione teatrale o storica, tutte con lo stesso fine: rappresentare le località di provenienza. Dalla Lombardia erano presenti Giopì e Margì (Bg), Arlecchino e Pantalone (Bg), Colombina e Zanni (Bg), Brighella (Comun Nuovo, Bg), Maschere del ‘700 (Lonato, Bs), 64° Re Gnocco (Castel Goffredo), Contessa Corte Cavalli (Mantova), Pupà del Capunsel (Volta Mantovana); dal Piemonte il Conte di Casalino (No), Re Marsapan e Regina Casoèla (No), Bicciolano e la Bela Majin (Vc); dal Veneto il 494° Papà del Gnocco (Vr), Donne di Attila (Vr), Sior Paron de la Val (Maccacari), Re Piedon e Regina Scarpetta (Rivoli Veronese), Re Mengo e Regina Sbrindolona (Belfiore, Vr), Commendator Lasagna (Perzaco, Vr), Re Riso e i Nobili de Fagnan (Fagnano, Vr). Undici carri allegorici, coloratissimi e imponenti, che hanno riempito le vie centrali del paese per buona parte del pomeriggio: La Metamorfosi (Montichiari), Tieni il tempo-Le brute bestie (Canneto sull’Oglio), In un mare di guai (Gruppo culturale “Il Sasso” di Rosegaferro), Alice nel paese delle meraviglie (La carica dei Festaioli di Alpo), Se i sogni vuoi avverare con UP devi volare (I Butei dell’Alpo), Con l’azzardo non sempre raggiungi il traguardo (Gruppo “La Combricola col Baraonda” di Isolalta), La carica dei 101 (Gruppo “Il magna coriandoli” di Mozzecane), Il ritorno di Trumpsformer (Gruppo Cappello di Pozzo Moretto di Villafranca), La Signora del West (Gruppo Nogara), Attenzione! (associazione “Scacciapensieri” di Volta Mantovana), Ritorno al Mediovevo (I Butei di Domegliara). L’atmosfera festosa e le varie iniziative hanno conquistato proprio tutti, con grandi e piccini che hanno potuto ammirare gli allestimenti dei vari gruppi partecipanti, frutto di mesi di lavoro e creatività.
Matteo Vincenzi







































