CANNETO -Si sono conclusi nelle scorse settimane i lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico di Corte Parenti, il complesso residenziale di proprietà del Comune di Canneto sull’Oglio destinata all’accoglienza di famiglie in condizioni di difficoltà economica.
La struttura in via Reina, una vecchia corte situata nel contesto urbano e trasformata in residenza pubblica per famiglie nel corso degli anni Ottanta, versava in uno stato di sostanziale degrado dovuto ad un periodo di oltre 25 anni senza interventi di radicale adeguamento. Il complesso ha subito quindi un intervento di riqualificazione reso possibile da un bando di Regione Lombardia, a cui l’amministrazione comunale aveva fatto domanda nel corso del precedente mandato, durante il quale è stato progettato il tipo di intervento.
Il costo complessivo dei lavori ammonta a 1 milione e 740mila euro, di cui 1 milione e 615mila euro finanziati, per l’appunto, con un contributo Pnc – Piano nazionale complementare – di Regione Lombardia, e cioè attraverso un’iniziativa strategica del governo italiano concepita per integrare e potenziare il Pnrr stanziando ulteriori 30,6 miliardi di risorse nazionali. I restanti 125mila sono stati coperti attraverso fondi messi a disposizione dal Comune.
L’intervento ha previsto tutta una serie di misure volte alla riqualificazione dell’immobile e al miglioramento delle prestazioni energetiche degli appartamenti di proprietà del Comune. Nello specifico, i lavori hanno compreso la realizzazione del cappotto termico, la sostituzione dei serramenti, l’applicazione di tutto quanto era necessario per l’isolamento energetico della struttura, l’installazione di nuove caldaie, e la sistemazione dell’area interna destinata ai parcheggi.
«L’intervento – ha ricordato il sindaco di Canneto, Nicolò Ficicchia – rientra negli obiettivi dell’amministrazione comunale finalizzati alla valorizzazione ed al miglioramento del patrimonio esistente, perseguito attraverso un più vasto programma di rigenerazione urbana pensato per la riqualificazione delle aree degradate del centro storico».









































