Curtatone Durante il Consiglio comunale del 23 dicembre, Curtatone ha conferito la cittadinanza onoraria al dottor Massimo Franchini e al giornalista Fabrizio Binacchi, due figure diverse per percorso ma accomunate da un legame profondo con il territorio e da un’idea di servizio fondata su umanità e competenza. Alla seduta hanno assistito numerosi cittadini; presenti anche il vicesindaco di Porto Mantovano Roberto Mari, il giornalista Marco Mantovani, collega di Binacchi, e i direttori editoriali di Rio Edizioni, Giulio Girondi e Giada Scandola. Prendendo la parola, nel commentare il conferimento, Mari ha richiamato entrambi come esempi concreti di «umanità, cuore e professionalità», valori indicati anche dal presidente del Consiglio comunale come fondamento della scelta. Mantovani ha invece ricordato la cifra professionale di Binacchi: «L’amore per l’informazione, per la conoscenza della notizia, il saperle dare un peso e collocarle in un giornale: queste cose non si imparano a scuola, ma nella scuola del giornalismo». Scandola, ha ricordato il tratto umano di Binacchi, «mai distante dalle persone e sempre disponibile a mettersi al servizio della cultura e del territorio». Curtatone, è stato sottolineato, riconosce così non solo carriere di alto profilo, ma presenze costanti nei momenti più complessi della vita collettiva. Nel suo intervento, Massimo Franchini – insignito della cittadinanza onoraria per i risultati conseguiti in Italia e all’estero e per il contributo scientifico in ambito ematologico, in particolare durante la pandemia con l’impiego del plasma iperimmune – ha unito memoria e dimensione pubblica, definendo Buscoldo «un luogo del corpo e dello spirito». Dalle colazioni in paese alle pedalate verso le Grazie, fino alla chiesetta della Madonnina al Serraglio, spazio di silenzio e preghiera. Qui, ha ricordato, il pensiero va spesso a Giuseppe De Donno, amico e collega: «C’è ancora molto da fare per ricordarlo come merita». Di pari intensità il ringraziamento di Fabrizio Binacchi, premiato per l’eccezionale impegno nel giornalismo dagli inizi locali fino all’esperienza in Rai. Tornando agli anni del liceo, ha ricordato quando accompagnava gli anziani al santuario delle Grazie nel mese di maggio: «Non avrei mai immaginato di arrivare un giorno a essere presidente della giuria dei Madonnari».






































