Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi per un 29nne residente a Verona, pluripregiudicato e sottoposto anche all’Avviso Orale.
Il soggetto, in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, all’ora di pranzo del primo giorno dell’anno si è recato presso l’abitazione di un suo amico a Marmirolo. I due amici, dopo aver avuto un battibecco, escono dall’abitazione. Il 56nne di Marmirolo accompagna sulla pubblica via l’amico veronese, al fine di mandarlo via.
Ma nell’uscire di casa il 56nne dimentica le chiavi di casa all’interno dell’abitazione. Decide di chiedere una scala in prestito ad una vicina di casa e, mentre cerca di rompere il vetro della sua abitazione per entrare e recuperare le chiavi di casa, si accorge che l’amico veronese sta litigando con la sua vicina di casa, una 58nne.
Scende di corsa dalla scala e si reca dai due litiganti, separando l’uomo che cerca di aggredire la donna con calci e pugni. Successivamente si capirà che il motivo della lite tra uomo e donna sarebbe dovuta a seguito di un palpeggiamento di troppo posto in essere dall’uomo che, al rifiuto della donna, si sarebbe anche abbassato i pantaloni mostrando alla donna i suoi genitali.
Il 56nne di Marmirolo, per separare i litiganti, veniva morso all’orecchio dal soggetto veronese, che gli tranciava letteralmente parte del padiglione auricolare.
Nel frattempo giungono alcuni vicini, attirati dalle urla della donna, vicini che a fatica cercano di bloccare l’esagitato, che verrà successivamente consegnato ai Carabinieri giunti sul posto.
Il soggetto, non contento di tutto ciò che si era già verificato, distrugge il vetro dell’autovettura della donna utilizzando un grosso sasso. Viene così bloccato a fatica dai Carabinieri della Stazione di Castel d’Ario, Marmirolo e dalla Sezione Radiomobile di Mantova, opponendo attiva resistenza al suo fermo.
Il 29nne veronese è stato tratto in arresto poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di lesioni personali gravissime, violenza sessuale e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I tre attori della vicenda sono stati tutti costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mantova. Ad avere la peggio, ovviamente, è stato il 56nne di Marmirolo, il quale dopo molte ore di osservazione è stato dimesso dall’Ospedale riportando gravissime lesioni al padiglione auricolare. Solamente in tarda serata, dopo aver escusso le persone coinvolte ed i testimoni, i Carabinieri sono riusciti a comporre il puzzle di quanto era accaduto nel primo pomeriggio.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.





































