Ostiglia L’efficientamento ha fatto discutere e continuerà a far discutere a Ostiglia ma da Ep Produzione ribadiscono: investite considerevoli risorse sulla centrale e molte di esse nella direzione di ridurre le emissioni dell’impianto. Questo è quanto comunica l’azienda all’indomani della presentazione del suo settimo bilancio di sostenibilità.
«Il 60% degli investimenti realizzati da EP Produzione nel 2023 pari a €204 milioni sono stati destinati alla realizzazione della nuova unità produttiva a ciclo combinato presso la Centrale di Ostiglia. La nuova unità, la cui entrata in esercizio è prevista per il 2025, è tecnologicamente predisposta per l’impiego di idrogeno in miscela con il gas naturale e garantirà un’efficienza superiore al 62%. Questo intervento di efficientamento permetterà, a parità di energia prodotta, una riduzione delle emissioni specifiche in conformità ai più stringenti orientamenti nazionali ed europei – si legge nella nota di Ep – Metà della spesa, il 51%, della Centrale di Ostiglia è stata destinata a fornitori locali. Un risultato positivo strettamente correlato al progetto di efficientamento della centrale che coinvolge le imprese locali del territorio, generando impatti diretti e indiretti sull’occupazione e sul benessere sociale delle comunità locali».
L’azienda ribadisce inoltre di avere dato vita a «diverse iniziative durante l’anno al fine di coinvolgere e attirare i giovani talenti. Oltre all’attivazione di un programma di alternanza scuola-lavoro con l’Istituto Tecnico Galileo Galilei di Ostiglia che ha visto il coinvolgimento di 8 studenti, è stato esteso il programma di formazione specifica rivolto ai neoassunti, che hanno avuto l’opportunità di maturare una conoscenza completa della centrale».
Secondo Luca Alippi, amministratore delegato di Ep Produzione. «una transizione realistica richiede un giusto equilibrio tra sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e accessibilità economica. Per realizzarla, in particolare in Italia, il mix energetico del futuro dovrà inevitabilmente combinare il gas con le fonti rinnovabili e integrare sistemi di accumulo».









































