Pegognaga: presentato “Opia”, poltrone itineranti per il teatro che verrà

PEGOGNAGA In parallelo alla riqualificazione post sisma del teatro comunale, Silvia Scarduelli, assessore cultura e spettacoli, Monica Binacchi, responsabile del medesimo settore nel centro culturale LBM, Luisa Cuttini, direttrice artistica del Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari, collaborano da un anno e mezzo per attirare il pubblico verso il progetto “Tesori nascosti – sulle tracce del teatro che verrà”, contemplante una serie di altri progetti intesi non solo a recuperare quello che fu il cospicuo numero di frequentatori dell’Anselmi, ma altresì ad attrarre gli appassionati delle varie tipologie di spettacoli teatrali e musicali, in previsione della riapertura programmata per il 2027. Fra questi, c’è Opia, presentato ieri in conferenza stampa. Si tratta di un progetto di spettacolarità assolutamente inedita ed innovativa per l’intero territorio nazionale, messa in campo dalla compagnia della Catalogna Fadunito, per domenica 7 settembre. «
E’ una creazione ibrida – spiega Cuttini – che esplora lo sguardo nello spazio pubblico come relazione tra individui e collettività. Partendo da un oggetto emblematico come la poltrona da teatro, simbolo del luogo da guardare, prende forma un’installazione diffusa nello spazio urbano e due interventi itineranti, creando situazioni in cui lo spettatore osserva e nel contempo è osservato, inducendo riflessioni sul personale modo di abitare e guardare la strada». Allo scopo di creare interesse e curiosità, vecchie poltrone di velluto dell’Anselmi saranno installate in luoghi diversi del paese, me un performer di Opia spingerà una coppia di poltrone munite di ruote, su cui sederanno due spettatori protagonisti su percorso precostituito. L’originale esperienza potrà essere effettuata da non oltre ottanta spettatori su quattro percorsi diversi. Occorre la prenotazione via Whats App al n. 338.6600830. Alla sera in Parco Florida sarà effettuata l’asta, condotta dal perfomer Luca D’Addino, delle poltrone dismesse dell’Anselmi. Accompagnamento musicale di Mabò Band. Un modo originale d’andare incontro al “Teatro che verrà”.