Si era recato presso l’ospedale civile “C. Poma” di Mantova per dei problemi sanitari, venendo ricoverato. Nella tarda serata dello scorso 21 gennaio l’individuo, un 26nne pakistano residente a Gazzuolo, aveva deciso autonomamente di “dimettersi”, allontanandosi di fatto dal reparto.
E fin qui tutto potrebbe sembrare alquanto normale, anche se di normale c’è poco. Il paziente fuggitivo, però, abbandonando a gambe levale l’ospedale, aveva deciso di impossessarsi di una sedia a rotelle per trasporto di pazienti non deambulanti.
La segnalazione dell’ammanco giungeva alla centrale operativa dei Carabinieri di Mantova. Veniva inviata una pattuglia sul posto e, dalla visione delle telecamere e dalla testimonianza del personale sanitario, veniva indirizzava l’indagine sul conto del soggetto straniero, autodimessosi dal reparto.
Una pattuglia della Stazione di Gazzuolo, in servizio perlustrativo, veniva inviata presso l’abitazione del paziente pakistano. Dopo aver suonato al campanello, i Carabinieri venivano accolti dalla sorella del paziente. Una volta all’interno dell’abitazione, richieste notizie del fratello 26enne, venivano accompagnati nella sua camera, dove vicino al letto vi era la sedia a rotelle di colore grigio, con la scritta adesiva “Carlo Poma” attaccata allo schienale, che ne dimostrava la provenienza.
Il dispositivo medico e tecnico di ausilio alla mobilità veniva sottoposto a sequestro per la successiva restituzione all’Ospedale, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il 26nne pakistano veniva così denunciato alla Procura della Repubblica poiché ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di furto aggravato.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.









































