Torre della Fame a Castel d’Ario, partito il restauro generale della copertura

CASTEL D’ARIO Partiti a Castel d’Ario i lavori di restauro e messa in sicurezza della Torre della Fame, altresì detta Dongione, nel castello medioevale. Il suo piano di copertura versa ormai da anni nelle condizioni di un avanzato stato di degrado, cosa che ha spinto l’amministrazione comunale ad intervenire con un intervento conservativo per il quale è stata investita una somma complessiva di circa 150mila euro. Ad accrescere tutto ciò sussiste anche lo stato del pericolo di crollo, al quale concorrono la presenza di due parziali lacerti e murari in laterizio posti sul prospetto ovest della Torre, che sebbene ancorati da anni provvisoriamente a un palo metallico, data la loro conformazione ed esposizione ai forti venti da nord – e nondimeno alla presenza di lacune nelle murature e fessurazioni varie – costituiscono un rischio per un possibile parziale distacco di parti di laterizi sulla sottostante area destinata a manifestazioni pubbliche, oltre alla presenza del percorso pedonale alla zona che costeggia gli impianti sportivi. «La restante parte della superficie – osserva l’ingegner Marzio Furini, responsabile del settore tecnico – risulta inoltre coperta da uno strato di terriccio e guano di piccioni, con la presenza di alberature come le quercius australis, che con il loro apparato radicale si sono insidiati nelle commettiture tra i laterizi che costituiscono la copertura a volta sottostante, potendone causare parziali distacchi e crolli». Il progetto esecutivo dei lavori è stato redatto all’architetto Alessandro Bazzoffia, mentre ad aggiudicarseli è stata la ditta “Lares” con sede in Santa Croce a Venezia. La prima fase del cantiere comporterà il taglio di tutti gli arbusti presenti sulla sommità della torre. Successivamente si passerà allo scavo a mano per liberare la medesima sommità fino alla luce della volta in mattoni, dopodiché si procederà alla pulizia dei tratti di muratura mediante un apposito biocida e successivo idrolavaggio della superficie, sia interna che esterna. Avranno poi luogo gli interventi di consolidamento della muratura in mattoni attraverso un’operazione di scuci-cuci con integrazioni di materiale analogo di recupero e malta fibrorinforzata. Per quanto riguarda il consolidamento della muratura ad angolo, verrà eseguita con specifiche “iniezioni” armate con barre ad aderenza migliorare in acciaio inox. Sulla superficie piana della torre, in sommità verrà effettuata la pulizia completa dei mattoni, con aspirazione delle polveri, lavori propedeutici all’impermeabilizzazione definitiva.

Matteo Vincenzi