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Cieli grigi e due veloci perturbazioni fra domani e venerdì

Cieli coperto e deboli piogge apriranno oggi una settimana frequentemente nuvolosa ma un po’ meno fredda.
Una prima, veloce perturbazione di stampo atlantico attraverserà il nord Italia fra questa sera e martedì mattina, senza produrre in realtà effetti degni di nota. Produrrà infatti solo modeste precipitazioni ma avrà il merito di spezzare l’incantesimo anticiclonico che grava sull’Europa meridionale da prima di Natale. Sarà il primo fronte di un gennaio che i modelli previsionali già prevedono piuttosto gelido. Un primo affondo freddo, in verità non così aggressivo, interverrà tra giovedì e venerdì; produrrà un calo termico generalizzato di almeno 4-5 gradi, ma sarà seguito da correnti via via più fredde di provenienza continentale che dal 12 al 20 gennaio manterranno le temperature su valori inferiori alla media.
L’arrivo di correnti sudoccidentali umide ma più miti manterrà oggi il cielo completamente grigio. Le temperature saliranno però di almeno un paio di gradi rispetto a ieri. Possibile qualche goccia di pioggia in serata. Tempo analogo domani; in serata interverrà però la pioggia in estensione alla nottata.
Domattina saranno ancora possibili deboli precipitazioni sparse con tendenza a miglioramento nel pomeriggio, quando si farà largo qualche schiarita. Mercoledì il cielo rimarrà per lo più coperto di nubi ma non farà freddo; le correnti rimarranno infatti sudoccidentali in attesa di un successivo peggioramento che giovedì riporterà un po’ di pioggia, segnatamente nella seconda metà della giornata per gli effetti di una perturbazione che da venerdì aprirà la strada a correnti fredde settentrionali che da sabato dilagheranno nel Mediterraneo. Tale raffreddamento sarà tuttavia solo l’anticipo di quanto accadrà attorno alla metà di gennaio.
Approfittando della debolezza del vortice polare, l’anticiclone migrerà con decisione verso le regioni polari prendendo casa sulla Scandinavia. Da lunedì 13 si attiverà quindi un flusso di correnti continentali di marca russa che avrà nel mirino proprio l’Italia settentrionale. Non porterà maltempo; scontato, però, un forte calo della temperatura di almeno 6-7 gradi, quindi con gelate importanti nei giorni successivi.
I due blandi peggioramenti attesi durante settimana avranno il merito di riportare un po’ di pioggia in una stagione fredda che fino ad oggi in fatto di precipitazioni è stata piuttosto avara. Sulla base delle statistiche, a Mantova gennaio riceve mediamente fra 50 e 60 millimetri d’acqua. L’anno scorso questo quantitativo fu abbondantemente superato ma negli ultimi anni il mese è stato caratterizzato spesso da episodi di siccità invernale estesa in molti casi a febbraio e alla prima parte della primavera.
Aridi sono stati a tal proposito i mesi di gennaio del 2020 (11 millimetri), del 2019 (20 millimetri) e del 2017 (5 millimetri, per altro sotto forma solo di neve) e negli ultimi vent’anni solo quattro volte il mese ha superato i 50 millimetri di accumulo. I 100 millimetri di accumulo sono stati superati invece solo una volta, nel 2014, con un totale di 151, record secolare.
Alessandro Azzoni